LEGNANO – Cade dal terzo piano di un condominio e “se la cava” con la sola frattura di una gamba. Dopo aver ipotizzato il reato di tentato omicidio, gli investigatori hanno concluso che si è trattato di una caduta accidentale, favorita dai fumi dell’alcol.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri domenica scorsa, 23 novembre, in un complesso condominiale in via Montenevoso 32 a Legnano era in corso un “festino” che si è protratto fino alle 3.00 di notte. In particolare, una coppia di salvadoregni residenti a Milano era ospite, insieme a una ragazza, in un appartamento dove vivono un albanese e un congolese, tutti intorno ai trent’anni di età e incensurati. Dopo che questi ultimi erano andati a dormire, i centramericani avevano proseguito a bere e a fare schiamazzi, al punto che gli altri inquilini dell’appartamento, esasperati, hanno chiamato il 112, trattenendo i due fino all’arrivo di una pattuglia.
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A quel punto uno dei due salvadoregni, di 31 anni, ha tentato di andarsene passando dal balcone a quello dell’appartamento adiacente, ma una volta scavalcata la balaustra ha perso l’equilibrio ed è precipitato al suolo da un’altezza di circa 10 metri, ferendosi. Spaventata dall’accaduto, la ragazza ha chiamato a sua volta i soccorsi e un’ambulanza ha provveduto a portare il malcapitato al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Qui i medici lo hanno operato per la frattura esposta di un femore, unica ferita riportata dall’uomo nella caduta e per la quale gli sono stati diagnosticati 20 giorni di prognosi.
L’uomo risiede regolarmente in Italia e non aveva nulla da nascondere; certo la “bravata” di cui si è reso protagonista poteva costargli molto più cara. Gli inquilini gli avevano impedito di uscire insieme al suo compagno perché, come hanno riferito, temevano che i due potessero farsi male proprio per il loro stato di ebbrezza.
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