L’ad Martin: «Mv Agusta si fa solo a Varese. Ripartiamo con o senza Ktm»

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L'ad di Mv Agusta Luca Martin

VARESE – «Vogliamo continuare a investire qui, cercare di rilanciare ogni giorno e di creare valore per chi lavora e vive questo brand. Sappiamo che ci sono momenti un po’ più complicati ma vogliamo dimostrare che senza Varese non c’è Mv Agusta ma anche che senza Mv Agusta non c’è Varese». Ha usato queste parole l’amministratore delegato di Mv Agusta Luca Martin questa mattina, martedì 3 dicembre, in occasione della cerimonia di donazione di due moto alla Questura di Varese (nel video qui sotto l’intervista). Il riferimento è alla crisi di Ktm che rischia di coinvolgere anche la casa della Schiranna, la cui maggioranza è in mano proprio agli austriaci.

Futuro incerto

«Settimana prossima avremo le idee un po’ più chiare sugli sviluppi futuri. Ma la Ferrari si fa solo a Maranello e Mv Agusta si fa solo a Varese». Le parole dell’ad arrivano a qualche giorno di distanza dalla notizia che ha subito fatto scattare la preoccupazione per lo stabilimento varesino. Ktm ha dichiarato bancarotta a causa di debiti miliardari e ha avviato la richiesta di procedura giudiziaria per evitare il fallimento. Il piano prevede una drastica riduzione dei costi e uno stop della produzione in Austria.

Domani incontro a Varese

Proprio per domani, mercoledì 4 dicembre, è stato intanto fissato un incontro in Confindustria con sindacati e azienda. Nell’occasione si potranno forse delineare meglio le prospettive per il sito varesino, con Ktm che ora detiene il 50,1% delle quote in seguito all’operazione di due anni fa, quando gli austriaci erano entrati in società con una quota del 25,1%. Alla Schiranna lavorano circa 200 persone. «Non sarà il primo incontro – ha concluso l’ad – stiamo lavorando giorno e notte per far ripartire quest’azienda, con o senza Ktm».

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