CUVEGLIO – Un presidio che, negli intenti del sindaco di Cuveglio Giorgio Piccolo, voleva essere la dimostrazione plastica del no del territorio davanti allo striscione affisso dai Do.Ra. sabato 30 novembre davanti al sacrario di Cuveglio che ricorda la battaglia di San Martino.
Lo striscione dei Do.Ra.

Inequivocabile il messaggio della Comunità Militante dei Dodici Raggi, gruppo di estrazione nazifascista con base base ad Azzate. La scritta “San Martino: il tuo nome è scritto con il sangue sopra il mio destino” era affiancata da una svastica e da un fascio littorio ad indicare da quale parte della storica battaglia tra partigiani e nazifascisti si schierino i Do.Ra. Oggi, martedì 3 dicembre, nei confronti di quello sfregio è arrivata la risposta del territorio.
Il no del territorio

Davanti allo stesso sacrario si sono radunati in presidio un centinaio di sindaci di altrettanti Comuni della provincia di Varese. Con loro rappresentanti della Provincia di Varese, della Prefettura, di Anpi e altre associazioni attive in Valcuvia e non solo. Oltre 200 persone hanno risposto all’appello di Piccolo partecipando al corteo che dal Comune ha raggiunto il sacrario di San Martino e il sacrario dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale deponendo in entrambi i casi un mazzo di fiori. Un no bello chiaro, insomma, nei confronti di idee ed azioni che definire di estrema destra per molti appare riduttivo. «Nella lettera di invito inviata a sindaci e istituzioni a partecipare al presidio di questa sera – spiega Piccolo – Il messaggio era diretto: quest’atto, questo sfregio, non deve passare sotto silenzio. Un silenzio che potrebbe sembrare permissivo. Questi personaggi compiono azioni simili da anni. Da anni sono a processo per identiche ragioni e azioni nei tribunale della nostra provincia e non solo. Sono sotto inchiesta dal 2017. Perché sono ancora a piede libero? O quanto meno, perché sono ancora liberi di fare ciò che fanno? Negli anni scorsi striscioni simili erano comparsi a Duno o a San Martino. L’altra sera tutti, invece, hanno visto la scritta comparsa a Cuveglio. Nella nostra Valle le immagini della battaglia di San Martino sono state tenute vive. E davanti ad uno sfregio che tutti in Valcuvia hanno visto dal vivo la gente ha detto no».
Le indagini della Digos
Un messaggio forte e chiaro che vede, in parallelo, le indagini degli investigatori della Digos della Questura di Varese avanzare rapidamente per individuare i responsabili del gesto. E del resto sono stati gli stessi Do.Ra, come ogni anno, a diffondere le immagini dello striscione attraverso il canale Telegram della Comunità Militante dei Dodici Raggi. La denuncia, l’ennesima, per l’accaduto non dovrebbe tardare.
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