VARESE – Prendono il via sul territorio di Varese le iniziative a supporto della Campagna Tende 2024 di Avsi, dal titolo “Educare è speranza”, che vuole porre al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica il tema educativo ritenuto fondamentale anche in terre dilaniate dalla guerra. Si parte col negozio solidale, e si ripeterà anche quest’anno la tradizione del presepe vivente (nella foto sopra l’edizione 2023).
Negozio solidale in corso
Sabato 7 dicembre aprirà in corso Matteotti 2 a Varese il negozio solidale che rimarrà aperto fino a Natale, con la possibilità di acquistare presepi provenienti da diversi parti del mondo o confezioni di marmellate “Dono” realizzate in collaborazione con il Banco di Solidarietà Nonsolopane. Quindi tre appuntamenti musicali: il 15 dicembre alle 18.30 nella chiesa di san Michele Arcangelo a Voltorre si esibirà il coro Verdemar; seguiranno il tradizionale appuntamento con la serata dei cori varesini in Basilica la sera del 19 dicembre e il concerto del coro Santa Maria del Monte nella cripta della Brunella il 21 dicembre sempre alle 21.
Torna il presepe vivente
Il 23 dicembre invece si svolgerà attorno alla Basilica di San Vittore il tradizionale presepe vivente che si concluderà nel tardo pomeriggio con la sacra rappresentazione sul sagrato. Uno degli appuntamenti più amati e frequentati del Natale varesino, che coinvolge sempre grandi numeri tra gli organizzatori e i figuranti. «La pace è possibile – dicono i volontari di Avsi – ne siamo certi. Ma non si fa da sola. Ha bisogno di noi. La pace si può, cominciamo noi ad aprire la strada. Proviamoci, scegliendo di sostenere progetti che portano aiuti concreti e avviano sviluppo perché promuovere l’educazione significa portare e costruire speranza tra gli uomini».
La testimonianza
Avsi è una delle più importanti ong italiane che opera in tutto il mondo con centinaia di progetti di aiuto e sviluppo. La Campagna Tende 2024 è stata presentata a Varese lo scorso 28 novembre con una testimonianza dall’Africa, quella di Priscilla Achan. Una giovane donna ugandese che proprio dopo aver incontrato l’attività e i volontari di Avsi nel suo paese è riuscita a dare un senso alla propria vita: lei che viveva in una baracca, ha deciso di studiare e diplomarsi riuscendo infine a diventare preside della scuola superiore don Luigi Giussani di Kampala. Nei mesi scorsi è stata invitata a raccontare la sua esperienza al G7 sull’educazione di Caserta.
I progetti
I progetti che Avsi ha deciso di sostenere quest’anno sono sei. Due riguardano terre insanguinate dalla guerra dove Avsi opera da diversi anni: in Terra Santa sostiene i programmi educativi del Patriarcato di Gerusalemme mentre in Libano collabora con il Centro Fada2i che promuove attività educative nel sud del Paese dove sono tornate a cadere le bombe. Gli altri progetti sono rivolti al sostegno dei rifugiati venezuelani in Ecuador attraverso la Fundacio Sembrar; in Camerun i fondi andranno al Centro Edimar che si prende cura dei giovani più in difficoltà a trovare posto nella comunità mentre in Uganda gli aiuti serviranno a sostenere il Meeting Point International e le scuole don Luigi Giussani. Un progetto riguarda infine anche l’Italia, dove Avsi collabora con Emmaus, un centro che accoglie chi fugge dalla guerra.
La Campagna Tende di Avsi si presenta a Varese. In collegamento con l’Uganda
presepe vivente varese avsi – MALPENSA24
