Rotte Malpensa, da Golasecca chiedono a Magrini di esautorare il sindaco di Somma

MALPENSA – Nuove rotte di Malpensa, non si placa la polemica. A seguito dei mesi di sperimentazione e dopo l’esposizione – nelle assemblee pubbliche – dei dati di Arpa sull’impatto del rumore degli aerei, è Golasecca a tornare alla carica. Con una richiesta precisa da parte dei cittadini del comitato che finora si è opposto alle Sid: «Facciamo istanza al presidente della Provincia di Varese (Marco Magrini, ndr) di esautorare dal voto in Commissione Aeroportuale, in qualità di suo delegato, il sindaco di Somma Lombardo (Stefano Bellaria, ndr), per evidente incompatibilità a rappresentare tutti i comuni della provincia».

Le rotte

Lo scorso 11 dicembre la Commissione Aeroportuale ha deciso di rinviare a gennaio la votazione per l’applicazione delle nuove rotte di decollo: «È paradossale rilevare che la Commissione Aeroportuale, composta esclusivamente dai Comuni esposti parzialmente da livelli di rumore superiore ai 60 Db(a), si stia predisponendo a peggiorare le emissioni sonore sui territori esclusi (come Golasecca), nonostante ben tre diffide a procedere inviate dalla nostra amministrazione comunale», si legge in una nota del comitato. Il Comune, ricordano, in seguito alla perizia redatta da «un tecnico acustico di sua fiducia», ha espresso «forte opposizione in quanto il rumore generato dai sorvoli aerei è particolarmente intollerabile per i propri abitanti». Ovvero dove, recita testualmente, «il rumore di fondo è molto basso, essendo il territorio comunale inserito nel parco naturale lombardo della Valle del Ticino, e di conseguenza l’incremento di rumore in occasione dei sorvoli aerei è ancora più elevato rispetto ad altri ambienti urbanizzati che sono generalmente caratterizzati da un rumore di fondo più elevato; oltre a rilevare un sistematico superamento del limite notturno nonostante il divieto di sorvolo».

All’attacco

L’ultima assemblea pubblica «ha solo aumentato i timori del comitato di Golasecca e rafforzato le nostre convinzioni che la Commissione Aeroportuale, guidata nelle scelte dal sindaco di Somma (di cui una risicata parte della sua popolazione sarà beneficiaria di questa inutile e dispendiosa sperimentazione), abbia deciso di sacrificare le popolazioni dei piccoli paesi a Nord Ovest dello scalo aeroportuale, portandole alla delocalizzazione nel medio periodo». E ancora: «Durante l’assemblea pubblica e nella Commissione Aeroportuale si è ribadita l’antidemocratica tesi per cui esistano cittadini “di serie B” appartenenti a territori meno popolosi e più vincolati dalle norme urbanistiche del Parco della Valle del Ticino. Popolazioni che devono subire un maggior traffico di aerei in decollo a vantaggio di altri che hanno fatto dell’incontrollato sviluppo edilizio a ridosso di un aeroporto in espansione, la principale politica urbanistica del proprio territorio».

Gli obiettivi

I cittadini del comitato Vivere a Golasecca rimangono «fermi e decisi» nell’appoggiare «la propria amministrazione comunale, affinché prosegua con urgenza nell’azione giudiziaria a difesa del diritto alla salute dei cittadini». Con l’obiettivo di «abolire la maggiorazione oraria fra la pista 35L e 35R, parificando le ore di traffico aereo fra i quadranti Nord Ovest e Nord Est». Ma anche di «definire una più equa ripartizione delle sei rotte di decollo a nord dall’aeroporto della Malpensa, mediante l’equidistanza fra le stesse e con ognuna i medesimi volumi di traffico aereo».

Nuove rotte di Malpensa, fumata grigia. Il voto slitta a gennaio

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