Vigilia, Zerocalcare ricorda la fidanzatina di Busto Arsizio: «Mi diede del “terun”»

BUSTO ARSIZIO – «A diciotto anni ero fidanzato con una mia coetanea di Busto Arsizio». Stavolta è Zerocalcare, il noto fumettista “romano de Roma”, a citare la città che il suo conterraneo Giuseppe Cruciani ha recentemente paragonato ad un “cesso”. «Quando la sera della vigilia le dissi che sarei andato a fare il cenone de Natale da nonna – rivela Zerocalcare, nome d’arte del 41enne Michele Rech – mi rispose con due parole soltanto, secche e asciutte, “Ke terun”. A me, che so’ de Roma…».

La rivelazione

L’esilarante racconto fa parte della puntata della vigilia di Natale del podcast “Il Mondo” della rivista Internazionale, in edizione speciale per cinque giorni da ieri (23 dicembre) con “Il Natale di Zerocalcare“. L’episodio della fidanzatina di Busto Arsizio inizia al minuto 1:00 circa.

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Nella puntata si parla di uno Zerocalcare diciottenne, fidanzato con una ragazza di Busto Arsizio, che il 24 dicembre si avvicina al tradizionale cenone a casa della nonna e viene “bollato” dalla fidanzatina con un epiteto – “terun” – che negli anni d’oro della Lega secessionista di Umberto Bossi faceva furore alle nostre latitudini. L’episodio risale infatti al 2001, e all’epoca il vessillo del Carroccio ancora sventolava sulla città con un governo monocolore. «Ke terun, che terrone…a me che so’ de Roma non m’era mai stato detto ricorda oggi nel podcast Zerocalcare. «E poi ero sempre stato contro la discriminazione territoriale. Io ero una specie di arbitro tra Nord e Sud, perché a chi je sarebbe mai potuto venire in mente di dire a noi terroni, che siamo di Roma, della Capitale, del centro de tutto, Giulio Cesare, l’impero, er Cuppolone, er Supplì, ‘a Cacio e Pepe». Insomma, Busto Arsizio fa sempre parlare di sé.

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