VANZAGHELLO – Avvisi di accertamento riguardanti presunti errori o mancati pagamenti dell’Imu. Li hanno ricevuti negli ultimi giorni dalla dalla società San Marco molti cittadini di Vanzaghello. È emerso però in numerosi casi che gli errori risiedono nei conteggi della società. A seguito delle proteste, molti contenziosi si sono conclusi con l’annullamento degli avvisi; la colpa è stata data talvolta a presunte inesattezze nella banca dati comunale. A renderlo noto è il gruppo di minoranza Insieme per Vanzaghello, che se la prende anche con la giunta Gatti.
«Gli amministratori – accusa – non hanno favorito la comunicazione, costringendo i cittadini ad arrangiarsi o a rivolgersi al Caf. Sarebbe stato opportuno predisporre in Comune uno spazio dedicato per chiarimenti con un referente. In taluni casi, sembra invece che sia bastata una semplice telefonata per ottenere immediate rassicurazioni, spesso senza nemmeno fornire dettagli. Questi comportamenti alimentano perplessità».
Insieme per Vanzaghello: «Avviare ampia indagine»
Sempre secondo Insieme per Vanzaghello «alcuni cittadini, purtroppo, fidandosi della legittimità delle richieste, potrebbero aver pagato in buona fede senza contestare. Chiediamo al Comune di avviare verifiche approfondite e, dove necessario, di risarcire subito chi ha effettuato pagamenti non dovuti. Invitiamo l’amministrazione a condurre un’indagine più ampia, per raccogliere dati certi: i risultati dovrebbero essere resi pubblici e servire da base per provvedimenti a tutela dei cittadini. Nel prossimo bilancio si parla di “implementare e stabilizzare la capacità di riscossione dell’ente”: giusto obiettivo, se perseguito in modo corretto».
Il capogruppo Rino Giani ha sollevato la questione nell’ultimo consiglio comunale, ma a suo dire le risposte del vicesindaco Edoardo Zara «sono state vaghe e contraddittorie. È stato affermato che, dopo aver riscontrato criticità, sarebbe stato chiesto alla società di garantire assistenza in Comune: una misura tardiva. È stato ammesso che il caos era prevedibile, visto l’annunciato aumento delle riscossioni, ma non si è fatto nulla per prevenirlo. Un’occasione persa – conclude Giani – per tutelare i cittadini».
LEGGI ANCHE:
Discussa tesi di laurea sul bisogno di salute nella comunità di Vanzaghello
