VARESE – Una Openjobmetis acciaccata vola a Sassari per interrompere il numero di sconfitte consecutive in trasferta (6 in altrettanti viaggi). Con Bradford in più, ma senza Sykes (possibile un rientro anticipato, forse già a Pistoia?) e con Hands (infiammazione al tendine d’Achille) e Gray (problema muscolare) non al meglio, la squadra di Herman Mandole cercherà il colpaccio sull’isola, laddove un anno fa colse la vittoria della tranquillità in chiave salvezza. Appuntamento al PalaSerradimigni domenica 5 gennaio alle ore 12, nel consueto matinee isolano. Chi non sarà al palazzetto potrà seguire il match in diretta tv su Eurosport 2/Discovery+ (commento di Davide Fumagalli e Hugo Sconochini) e in streaming su DAZN. Arbitrerà la terna Grigioni-Bettini-Bartolomeo.
La presentazione di Herman Mandole
Abbiamo inserito Bradford nei giochi: lui è un ragazzo che porta una energia diversa attaccando il ferro, una dimensione che avevamo perso da quando c’era Mannion. Non è stata una settimana semplice per l’assenza di Assui (Next Gen) e i problemi fisici che hanno limitato Hands (infiammazione al tendine d’Achille) e Gray (guaio muscolare da quasi un mese).
La vittoria in trasferta che ancora manca
Dobbiamo provare a vincere in trasferta. Non possiamo prenderci brutti tiri perchè sbilanciano la squadra e dobbiamo avere pazienza per stare nel piamo partita per 40’. Quando giochiamo con allegria, condividendo la palla, andiamo bene. Ma quando la squadra non va allo stesso modo purtroppo non abbiamo il talento e l’esperienza per fare le cose bene giocando male. La ricetta? Spingere i ragazzi ad essere la Pallacanestro Varese, cosa che abbiamo fatto con Milano e Bologna. Non sempre riusciamo ad essere sempre fedeli al nostro stile. Se vogliamo interpretare un altro tipo di basket usciamo dal match.
I black out nella partita
In casa riusciamo a chiudere avanti i primi tempi. In trasferta inseguiamo, siamo sotto e poi prendiamo subito un altro break. Il segreto è riuscire a giocare nello stesso modo per 40’, non avendo l’idea di strappare perchè poi arriva il black out. No, i black out non li dobbiamo proprio avere. E’ successo con Mannion, con Librizzi e con Sykes ed è un problema di tutta la squadra, non di un singolo giocatore.
Attenzione a Sassari
Il Banco di Sardegna è un’ottima squadra, con giocatori di grandissimo talento. Dobbiamo essere bravi a difendere sul pickandroll tra Bibbins e Halilovic. Dovremo prendere tanti rimbalzi difensivi come avevamo imparato a fare prima di Reggio Emilia e Napoli.
La presentazione di coach Nenad Markovic (Dinamo Sassari)
Ieri avevamo solo otto giocatori per allenarci, non il miglior modo per avvicinarci alla partita, perchè cerchiamo di prepararci al meglio, vediamo cosa riusciamo a fare per riuscire ad allenarci insieme e ad essere pronti, per noi partita importante. Varese è una squadra che gioca a tanti possessi, sono molto bravi in transizione, mi ricordo l’anno scorso quando ci hanno fatto male, hanno delle guardie che attaccano, la difesa e l’approccio saranno fondamentali per riuscire a fronteggiare. La vittoria è più importante di essere in corsa per le Final Eight, non dipende solo da noi, noi cerchiamo di riuscire a vincere per continuare il nostro percorso, poi vedremo dove saremo alla fine del girone di andata. Non entro del merito degli assenti, a parte quelli che sappiamo, l’importante è riuscire ad allenarsi al completo prima del match e a presentarci nel migliore dei modi alla partita.
Desonta Bradford come Mr Wolf. Risolve problemi e “possiamo ancora migliorare”
