Posteggio via Einaudi, Verga (PD): «Scelte schizofreniche. Il verde non va toccato»

L'area verde di via Einaudi dove sorgerà il parcheggio. Nel riquadro, Valentina Verga

BUSTO ARSIZIO – «Il parcheggio sull’area verde tra via Einaudi e via Lualdi dimostra la completa schizofrenia delle scelte dell’amministrazione sulla mobilità. Qual è il senso di pedonalizzare e mettere il verde in via Cavallotti se poi questo comporta la rinuncia ad un fazzoletto verde bello e ben curato a poche centinaia di metri di distanza?». Lo afferma la consigliera PD Valentina Verga, inserendosi nel dibattito sulla controversa decisione del Comune di Busto Arsizio di realizzare un nuovo posteggio a pagamento sull’area che si affaccia sulla chiesetta di San Rocco.

Pollice verso

«Sono rimasta perplessa da questa decisione della giunta – ammette Verga, consigliere comunale del PD e già vicepresidente della Provincia di Varese – pedonalizzando un pezzo di centro è ovvio che vengono meno dei parcheggi, e sotto Natale anch’io ho fatto fatica a trovare parcheggio in quella zona, ma non è sicuramente asfaltando quel fazzoletto di terra che si risolve il problema della sosta attorno al centro storico. Sono certa che se ne rendano conto anche i commercianti, che quel quadrato di verde non potrà risolvere i problemi della mobilità di Busto Arsizio. Oltretutto è anche una bella area verde accanto alla chiesa di San Rocco».

La contraddizioni

Nel mirino ci sono quelle che Valentina Verga definisce «scelte scollegate l’una dall’altra. Da un lato si va avanti con le pedonalizzazioni e la chiusura delle strade, facendosi belli per aver piantato quattro alberi in via Cavallotti e aver depavimentato un pezzo di centro, dall’altro però togliamo il verde che c’è già. Qual è il senso? Sembrano solo interventi a spot fatti perché qualcuno alza la voce, ma con una progettualità incomprensibile». Per l’esponente Dem c’è una contraddizione di fondo anche rispetto alla politica della sosta: «Da una parte, in via Einaudi, tiriamo via il verde, e dall’altra, in via San Michele, mettiamo i parcheggi a pagamento. Ma certe decisioni vanno ragionate, discusse con i cittadini, e prese con buon senso e lungimiranza. Qui vedo una schizofrenia completa: cambia l’assessore, ci si sveglia con un’idea e si fanno cose completamente diverse. Che non mi trovano assolutamente d’accordo».

Quali alternative?

L’alternativa, come già espresso da più persone, è cercare di fare pressing sui privati per l’utilizzo del parcheggio Lualdi, che è esattamente di fronte a quello che si vuole costruire, ed è chiuso da anni. «Piuttosto, come Comune, prendiamo posizione e parliamo con il proprietario del parcheggio di fronte, che è chiuso da almeno un decennio, e capiamo cosa vuole per poter cedere o affittare quell’area, in modo da utilizzare uno spazio che c’è già, o altri spazi come quelli presenti in via Matteotti, che sono più degradati e potrebbero essere recuperati allo scopo». Insomma, per Valentina Verga, quell’area all’angolo tra via Einaudi e via Lualdi «deve rimanere com’è oggi, un fazzoletto verde curatissimo e non degradato».

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