Carabiniere indagato a Rimini, la solidarietà di Lampi Blu: «Atto evitabile»

BUSTO ARSIZIO – L’associazione Lampi Blu esprime vicinanza e solidarietà a Luciano Masini, Maresciallo dei Carabinieri indagato dalla Procura di Rimini per aver sparato al 23enne egiziano che a Villa Verucchio (Rimini) ha accoltellato cinque persone a Capodanno, aggredendole per strada, prima di essere fermato. Il militare è ora indagato per eccesso di difesa. 

La solidarietà di Lampi Blu

«La nostra associazione – spiega il presidente Paolo Macchi – nutre profondo rispetto per il lavoro della Magistratura e siamo certi che, al netto di un’indagine avviata come atto dovuto, verrà fatta piena luce su quanto accaduto la sera di Capodanno».

Forze dell’ordine sotto accusa

«Tuttavia, riteniamo “curioso e molto italiano” che, a margine di un fatto di assoluta gravità, che avrebbe potuto provocare un bilancio ancor più grave, a finire sotto accusa siano, per l’ennesima volta, le forze dell’ordine», prosegue Macchi.

La vicinanza dei cittadini

«A rincuorarci, invece, è l’ondata solidale che, nel giro di poche ore, ha visto centinaia di persone mobilitarsi a sostegno del militare – continua il presidente di Lampi Blu –  Evidentemente, la quotidianità degli operatori di pubblica sicurezza, la delicatezza del compito e le frazioni di secondo necessarie a prendere decisioni, talvolta drammatiche, sono concetti che un’ampia fetta della popolazione comprende e rispetta. Chi indossa l’uniforme, come noi di Lampi Blu ci ostiniamo a ripetere, non si sente un eroe, ma solo un difensore dello Stato e della comunità e questa Comunità a volte dovrebbe evitare gogna e spese a questi umili servitori. L’atto dovuto questa volta era davvero evitabile ed in presenza delle esimenti più ovvie e inconfutabili la procedura penale dovrebbe scegliere una strada di ovvia e immediata archiviazione».

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