Laveno, respinta la sfiducia al sindaco. E l’opposizione abbandona il consiglio

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Il momento in cui i consiglieri di opposizione si alzano ed abbandonano la sala consiliare

LAVENO MOMBELLO – È stata respinta dalla maggioranza la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Laveno Luca Santagostino discussa durante il consiglio comunale che si è svolto nella serata di ieri, venerdì 10 gennaio (qui si può rivedere l’intera seduta). Voto al quale è seguita l’uscita di scena da parte dell’opposizione.

La mozione di sfiducia

La mozione era stata presentata in modo compatto da tutti i gruppi di minoranza, firmata dagli esponenti di centrodestra, centrosinistra e indipendenti. La richiesta, sottoscritta da Francesco Anania, Giuliano Besana, Paola Sabrina Bevilacqua, Mario Iodice e Andrea Trezzi, chiedeva di sfiduciare il primo cittadino in quanto – così si legge nel testo – «il Sindaco, ad oltre 4 anni di mandato, nell’imminenza della scadenza elettorale, ha largamente disatteso e solo parzialmente realizzato il programma annunciato in campagna elettorale, creando diffusi disagi per le famiglie». E poi ancora: «Lascerà un Comune ingovernabile», «La situazione è grave», «Non possiamo più assistere passivamente ad uno spettacolo che sta attanagliando ed affossando il territorio». La maggioranza ha risposto illustrando l’attività amministrativa svolta da inizio mandato con slide e numeri, spiegando che il 70% del programma è stato già realizzato. Quindi il voto, con cui il gruppo di Civitas ha respinto la richiesta della minoranza.

L’uscita di scena

A quel punto l’opposizione ha deciso di abbandonare i lavori. «Considerato che abbiamo presentato una mozione di sfiducia non riteniamo opportuno partecipare alla presentazione del triennale in quanto non vogliamo renderci responsabili anche solo di votare a sfavore, ma lasciamo l’aula», ha detto Giuliano Besana. «Prendo atto della vostra decisione, che credo sia una decisione di mancanza di rispetto a questa istituzione e ai punti che devono essere approvati perché potete anche votare in modo contrario», la replica del sindaco Santagostino.

Il commento della minoranza

«Non ci aspettavamo che la maggioranza votasse la mozione di sfiducia al sindaco – commenta Besana a nome di tutta l’opposizione all’indomani del consiglio – il nostro obiettivo però era di far emergere che Laveno ha un problema amministrativo. Basta guardare all’atteggiamento arrogante del sindaco e del suo gruppo. Non solo prendono a pesci in faccia le minoranze, non solo non vogliono un reale dialogo con i gruppi in consiglio, ma nemmeno rispondono ai cittadini». Quindi un giudizio sull’attrattività di Laveno. «Vorremmo inoltre sottolineare la visione miope di questa amministrazione che toglie parcheggi fondamentali per i cittadini e per chi viene a Laveno e mette in difficoltà i commercianti con scelte viabilistiche discutibili e sbagliate. Altra nota dolente sono i dati sul turismo in picchiata da quando c’è questa amministrazione. Al sindaco chiediamo che faccia una profonda riflessione sul suo modo di amministrare». Infine una stoccata al capogruppo di maggioranza: «Abbiamo inoltre scoperto, dopo quattro anni di assoluto silenzio, che il capogruppo Prencis ha una voce. Per la prima volta, infatti, ha parlato. Peccato però che abbia fatto solo accuse sul passato e su chi c’era prima sostenendo che nulla hanno fatto per Laveno. Avrebbe potuto evitare e prolungare il suo silenzio».

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