Summit sicurezza, servono più agenti. Ma «Busto ha reagito, non è la Milano di Sala»

Nel riquadro, Isabella Tovaglieri

BUSTO ARSIZIO – Forze dell’ordine e Comune attorno ad un tavolo per studiare soluzioni all’emergenza sicurezza dopo la rivolta contro la Polizia di piazza Garibaldi. Servono «più uomini e mezzi per presidiare la città», come ribadito dall’assessore alla sicurezza Matteo Sabba, ma si valutano anche altre opzioni come l’esercito di “Strade sicure” o le zone rosse: mercoledì 15 gennaio “il caso Busto Arsizio” sarà al centro di un tavolo di coordinamento tecnico convocato dal Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello. E la promotrice del vertice, l’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri, dichiara: «Qui a Busto una reazione pronta e forte nel giro di 24 ore: l’espulsione è un segnale per chi crede di essere padrone impunito delle nostre piazze. Questa non è la Milano di Sala che non considera la sicurezza una priorità».

Tovaglieri: «Questa non è la Milano di Sala»

«La città non sottovaluta l’emergenza e la reazione messa in campo nel giro di 24 ore è stata pronta e forte – sostiene Tovaglieri, che ha promosso questa mattina, 13 gennaio, un tavolo con il sindaco Emanuele Antonelli, l’assessore alla partita Matteo Sabba e i rappresentanti delle forze dell’ordine in prima linea sulla pubblica sicurezza – qui a Busto Arsizio il problema sicurezza non è stato sottovalutato, perché le forze dell’ordine si sono attivate, e l’amministrazione anche: la reazione è stata pronta e adeguata, e lo dimostra il fatto che sono già partiti i primi due decreti di espulsione nei confronti di personaggi già noti a chi si occupa di sicurezza. L’auspicio è che questi delinquenti vengano effettivamente accompagnati alla frontiera quanto prima – ho chiesto alle autorità precise garanzie in questo senso – e che la loro espulsione possa essere un segnale chiaro e inequivocabile della presenza dello Stato e di deterrenza nei confronti di chi crede di poter essere padrone impunito delle nostre piazze. Non siamo nella Milano del sindaco Sala dove la questione della sicurezza viene costantemente minimizzata e fatta passare unicamente come un fatto di percezione». Rimane l’appello a destinare «più personale» per il commissariato di Polizia di via Foscolo e la caserma dei Carabinieri di via Bellini: «Lo rilanciamo con forza alla luce di quanto accaduto. L’amministrazione comunale se ne farà portavoce al tavolo sulla sicurezza convocato dal Prefetto».

Molteni conferma i rimpatri

La conferma Nicola Molteni, sottosegretario all’interno: «Con decreto di espulsione del Prefetto di Varese sono ora trattenuti nel Cpr di Gradisca d’Isonzo per il rimpatrio i due principali presunti responsabili dei disordini e delle aggressioni di piazza avvenute venerdì notte a Busto Arsizio, già irregolari e con precedenti penali. La risposta dello Stato e delle istituzioni locali di pubblica sicurezza è stata immediata ed efficace, pronta e determinata. Lo avevo detto e lo confermo, non rimarranno impuniti atti di violenza contro le Forze di Polizia e le istituzioni del Paese e chi non ha diritto di rimanere in Italia, in quanto irregolare e con precedenti, verrà allontanato e rimpatriato. Ora siamo al lavoro per rafforzare la risposta di sicurezza del territorio».

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