BUSTO ARSIZIO – Sono stati firmati i decreti di espulsione per due cittadini marocchini, responsabili dei reati commessi in piazza Garibaldi a Busto Arsizio che hanno scatenato la rivolta contro la Polizia. Ad annunciarlo è il deputato della Lega Stefano Candiani (nel riquadro), che plaude alla «determinazione con cui le autorità preposte stanno sanzionando i gravi fatti accaduti a Busto Arsizio». Lo aveva promesso il sottosegretario agli interni Nicola Molteni, leghista come Candiani.
L’espulsione
Con il decreto di espulsione, i due delinquenti stranieri vengono ora accompagnati al CPR di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, per essere indirizzati all’espulsione dal Paese. Candiani fa sapere anche che già da domani, 13 gennaio, proseguiranno le indagini sugli altri responsabili con supporto delle immagini e dei video delle telecamere. «Esprimo soddisfazione per la determinazione con cui le autorità preposte stanno sanzionando i gravi fatti accaduti a Busto Arsizio, prendendo i provvedimenti auspicati» il commento del deputato leghista, già sottosegretario agli interni.
I fatti
I due cittadini marocchini, di 33 e 25 anni, ubriachi, stavano fermando le auto in transito, inveendo e lanciando bottiglie contro le stesse, fuori dal McDonald’s di piazza Garibaldi, quando è stata chiamata la Polizia, poi accerchiata e insultata da una quarantina di persone venute in loro soccorso. In seguito avevano preso a molestare anche gli avventori del fast food. Erano stati denunciati dagli uomini del Commissariato di via Foscolo.
Rivolta di piazza a Busto, sottosegretario Molteni: «Gravissimo. Nessuna impunità»
