LONATE POZZOLO – «Sembra quasi di assistere a un copione del Marchese del Grillo, con la famosa “Io so’ io e voi nun siete un…”». La celebre frase del film di Alberto Sordi diventa un termine di paragone per Francesco Carbone. Il presidente del circolo di Fratelli d’Italia a Lonate Pozzolo associa la storica battuta all’atteggiamento dell’opposizione di Uniti e Liberi, «che non si addice a chi dovrebbe occuparsi di rappresentare i cittadini con umiltà e rispetto». A far discutere, ancora una volta, è il progetto dei capannoni previsti a Tornavento.
«Gli stolti» e l’Unione
«Accolgo sempre volentieri le critiche, purché siano intelligenti e costruttive», dice Carbone in riferimento alle ultime dichiarazioni di UeL. «Se possono essere utili al miglioramento, non ho alcun problema a prenderle in considerazione. Tuttavia, non posso accettarle da chi sembra incapace di fare altro che criticare e dare degli stolti a tutti». Dito puntato contro l’ex sindaco Nadia Rosa, «esempio perfetto di un’amministrazione senza progettualità». Dice: «Ha rappresentato il governo della decostruzione, contribuendo a creare disunione e compromettendo in modo irreparabile i rapporti con il Comune di Ferno». Questo, prosegue, ha avuto «conseguenze significative, causando la perdita di ingenti introiti derivanti da Malpensa, una risorsa fondamentale per il territorio». E aggiunge: «Quella scellerata azione politica ha portato Lonate e Ferno a non avere più accesso a numerosi bandi molto interessanti che Regione Lombardia mette a disposizione degli enti in unione, come lo eravamo noi prima della rottura. Un danno economico e strategico che pesa ancora oggi».
La Zarina
L’accento si sposta poi sull’area denominata “La Zarina” . Prosegue il presidente del circolo lonatese di FdI: «Quando Uniti e Liberi erano al governo, hanno fatto di tutto per variare la destinazione d’uso dell’area, con azioni ben lontane dall’essere coerenti con la salvaguardia del territorio». Oggi il gruppo è in opposizione, da dove – dice Carbone – «fingono di avere a cuore Tornavento al punto da simulare addirittura un movimento in formato “fun club”, completo di magliette personalizzate». L’affondo: «Peccato che chi le indossava fosse quasi totalmente composto dai loro 16 candidati delle scorse elezioni. È evidente che si tratti di un’operazione politica costruita a tavolino, priva di reale sostanza e lontana dalle necessità del territorio».
«L’opposizione sia rispettosa»
Carbone ricorda la «mia piena soddisfazione per il lavoro svolto dagli amministratori di Fratelli d’Italia». E si dice anche «soddisfatto del rapporto con gli alleati e con il sindaco, con i quali abbiamo sempre collaborato in modo costruttivo nell’interesse della comunità». Fino alle precisazioni della nomina nel consiglio di gestione del Parco Campo dei Fiori per rappresentare Regione: «Le perplessità sul progetto di Tornavento e la mia nomina non sono in alcun modo correlati. Invito l’opposizione a mantenere un tono rispettoso e a concentrarsi sul loro lavoro consigliare, operando nell’interesse del territorio e smettendola di fare illazioni politiche su questioni che riguardano altri livelli. I cittadini di Lonate meritano un’opposizione che si occupi dei problemi concreti del territorio. Non delle loro polemiche sterili ed oltretutto di livello regionale al solo scopo di fare propaganda elettorale».
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