BUSTO ARSIZIO – La Cascina dei Poveri è il primo, più votato, “luogo del cuore” del FAI in provincia di Varese, quarto in Lombardia e 26esimo in tutta Italia. E domenica 26 gennaio l’associazione Riabitare si ritrova in Galleria Boragno per la presentazione del catalogo della mostra sulla Cascina dei Poveri. Foto inedite, tante, alla presenza dei due fotografi Augusto Barbieri e Marco Solbiati, con l’intervento dell’assessore alle politiche educative Chiara Colombo e dell’assessore alla cultura Manuela Maffioli. Modera Tito Olivato, presidente di Riabitare.
Il balzo in graduatoria
Così l’associazione Riabitare ancora una volta in Galleria Boragno per presentare un nuovo volume sulla Cascina dei Poveri che ora occupa il ventiseiesimo posto a livello nazionale (primo assoluto in provincia) nella classifica dei luoghi del cuore del FAI. Un balzo sorprendente, per i soci dell’associazione che si batte per il recupero dello storico edificio di Beata Giuliana. Intanto arriva il catalogo, patrocinato dal Comune, con una trentina di foto inedite del 1980 e alcune di epoca decisamente più recente, che mettono a fuoco la Cascina e il mondo che la circonda fatto di povertà e decoro, di semplicità e autenticità.
La storia
La Cascina dei Poveri ancora una volta al centro dell’interesse della città di busto, questa volta con un originale catalogo curato da Tito Olivato. Un periodo fotografato per fare memoria di un luogo le cui radici affondano nel XV secolo. Oltre cinquecento anni di storia, famiglie, relazioni, lavori che si sono succeduti attraversando il gelo, la nebbia, i lupi e i briganti per dirsi ancora vivi. Ma, come scrive Olivato nella prefazione “con il 1976 anche l’ultimo abitante della Cascina dei Poveri fece le valigie e se ne andò, dopo che la città venne attraversata prepotentemente dall’industria tessile e tutto viale Stelvio si trasformò in una ciclopedonale ante litteram. Fiumi di biciclette attraversavano imperiosamente il viale per recarsi nelle centinaia di opifici che la Manchester d’Italia presentava ogni dove”.
«Cascina dei Poveri da salvare»: l’appello per il luogo del cuore su “Unomattina”
