MILANO – Tanti giudici e pm milanesi e alcuni procuratori della sede del distretto della Corte d’Appello si sono schierati compatti stamani, sabato 25 gennaio, sulla scalinata davanti all’ingresso principale di Palazzo di giustizia di Milano con addosso la toga per protestare contro la riforma costituzionale della giustizia che prevede la separazione delle carriere.
L’abbandono dell’aula magna
Più tardi, durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario, come indicato dalla Anm nazionale nei giorni scorsi, i magistrati hanno lasciato l’Aula magna quando ha preso la parola il rappresentante del Governo.
Danno per i cittadini
«Quello che sta succedendo è molto dannoso per i cittadini e per l’organizzazione dello Stato. Credo sia necessario richiamare l’attenzione perché secondo me è molto grave». Sono le parole dell’ex pm di Mani Pulite Gherardo Colombo, presente sabato mattina al sit-in delle toghe milanesi per protestare contro la riforma costituzionale della giustizia che prevede la separazione delle carriere.
Basta attacchi alle toghe
«Non è possibile che nel diffuso clima di tensione oggi esistente anche gli interventi meramente tecnici dei Capi degli Uffici giudiziari finalizzati solo a dare un contributo alla soluzione di problemi organizzativi nel mondo della Giustizia nel solco della lealtà istituzionale, vengano qualificati come interferenze nelle competenze altrui se non addirittura attaccati in modo gratuitamente denigratorio sulla base di semplificazioni pericolose». Lo ha detto il presidente della Corte d’Appello di Milano Giuseppe Ondei all’inaugurazione dell’Anno giudiziario facendo riferimento a «veri e propri scontri istituzionali» sulla giustizia.
