SESTO CALENDE – Tre locali chiusi nella notte a Sesto Calende. Questo il bilancio dell’operazione svolta dai carabinieri della compagnia di Gallarate (ieri, 31 gennaio), nell’ambito dei controlli della malamovida. Una vicenda che non è passata inosservata in città, tanto che la Lega coglie la palla al balzo per tornare all’attacco. Anche questa volta è il consigliere Marco Colombo a puntare il dito, affidando ai social il suo sfogo contro «i danni della giunta Giordani».
I controlli contro la malamovida
Nello specifico, per i tre locali in questione è scattata la sospensione temporanea della licenza commerciale. È il risultato di un’operazione di monitoraggio della malamovida di cui tanto si parla in città. E che non è passata inosservata durante la serata. Soprattutto perché uno dei locali è stato sgomberato. Al momento, eventuali violazioni amministrative e penali sono al vaglio degli inquirenti.
La Lega attacca
A margine dell’operazione, interviene anche Colombo. «A seguito di ispezioni a tappeto, hanno sanzionato e chiuso dei locali sestesi», scrive il leghista sulla sua pagina social. «Quest’iniziativa molto probabilmente arriva in risposta alla lettera indirizzata al prefetto, cofirmata dalla nostra sindaca Giordani e da altri sindaci, sedicenti “civici”, per contestare vigorosamente il Ddl Sicurezza – voluto dal governo di centrodestra – e per chiedere, appunto, più sicurezza sui territori (fa già ridere così!)». E aggiunge: «Peccato tuttavia che, ancora una volta, la sindaca e l’assessore alla Sicurezza abbiano sbagliato bersaglio. Certamente se ci sono delle irregolarità è giusto sanzionarle. Ma la legalità che invocano i cittadini la si garantisce diversamente. Perseguendo, ad esempio, con controlli e identificazioni tutti quei soggetti che da mesi ormai occupano il salotto buono della città, disturbando la quiete pubblica, devastando la piazza e creando problemi. Non elevando sanzioni amministrative e chiudendo locali».
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