CASTELLANZA – «In un periodo segnato da contraddizioni, faziosità e belligeranza, guardiamo avanti con l’ottimismo che deriva dal dialogo con i giovani». Così il nuovo rettore dell’Università LIUC di Castellanza, Anna Gervasoni ha aperto per la prima volta, stamattina 3 febbraio, il nuovo anno accademico nella tradizionale cerimonia con le autorità in aula Bussolati. Richiamando esplicitamente l’«avanti tutta» del suo predecessore Federico Visconti. E il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana è allineato: «Dobbiamo essere sempre più vicini ai giovani e ricominciare ad attrarre i cervelli che se ne sono andati». Innovazione, internazionalizzazione, imprese e «inclusione, o meglio apertura», ma anche «sostenibilità e coesione»: queste le linee di azione tracciate nel discorso dal Rettore.
“Musica, maestro”

Non ci sono più le originali citazioni pop del rettore uscente Federico Visconti, ma inizia a ritmo di musica il nuovo anno accademico dell’Università LIUC di Castellanza, il primo ad essere inaugurato dal nuovo rettore Anna Gervasoni. Suggestivo ed emozionante l’avvio della cerimonia con l’inno di Mameli cantato dai bambini della scuola dell’infanzia Speranza di Busto Arsizio (tutti in fila davanti alla “cattedra” con la maglietta della LIUC “Noi siamo il futuro”) – applauditissimi – e con l’inno dell’Europa intonato dai cantanti della scuola di musica Paganini di Castellanza. Grande partecipazione, con più di 500 presenze, per la cerimonia, che ha visto come relatori ufficiali Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’Università di Milano Bicocca e presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, e Giovanni Gorno Tempini, presidente del Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti SpA.
I giovani al centro

“Università, Impresa e Istituzioni. Un’alleanza per i giovani“: questo il titolo della cerimonia inaugurale. Tema affrontato direttamente dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana: «Il futuro si fonda sulla competenza, sulla conoscenza, l’innovazione, la ricerca, che nascono proprio dalle Università. Noi dobbiamo far capire ai giovani che il futuro non è così negativo come magari si tende a raccontare. Il nostro impegno è fare in modo che i nostri territori ricomincino ad attrarre i cervelli che si sono allontanati e che sono andati all’estero, perché crediamo nel futuro della nostra Regione e nel futuro del nostro Paese. Se oggi una delle criticità è la crisi demografica, io credo che ciò dipenda sì da problemi sociali, ma anche e soprattutto dalla mancanza di fiducia nel futuro». E ripreso poi con decisione dal rettore Gervasoni: «Abbiamo una grande sfida paese per creare migliori condizioni di attrazione di competenze internazionali. Ma abbiamo ancor più necessità di trattenere le nostre. Il nostro sistema investe per creare competenze di qualità, che in troppi casi si disperdono».
I nuovi progetti

E la sua vicinanza ai giovani la prof. Gervasoni l’ha emblematicamente dimostrata porgendo la parola, nel mezzo del suo discorso, al rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione, Federico Provenzano: «Crediamo fermamente che la collaborazione tra università e imprese possa fare molto per migliorare le nostre vite». L’altra dimensione su cui il nuovo corso intende puntare è quella internazionale: «Siamo una Università internazionale – sostiene Anna Gervasoni – con 146 atenei partner nel mondo e 14 doppi titoli, con percorsi di laurea in italiano e in inglese per tutti i corsi. Vogliamo potenziare ulteriormente questa nostra caratteristica. Da quest’anno abbiamo iniziato il recruitment all’estero di studenti, per portare ancora più internazionalizzazione nella vita on campus». E i primi tre progetti avviati da rettore mettono al centro la next generation, come sottolinea Gervasoni: «L’ufficio studi, la Dean’s list» con i migliori 500 laureati LIUC (su 15mila) e il «regolamento per i neogenitori, in analogia a quello che abbiamo già per gli sportivi, che prevede agevolazioni e supporto per conciliare studio e vita». Nel segno dell’apertura. Come diceva il primo rettore LIUC Camillo Bussolati: «Faccio mie le sue parole: “la porta del Rettore deve sempre rimanere aperta“».
Istituzioni e politica presenti

Le istituzioni e i rappresentanti politici del territorio come al solito erano presenti in forze, a partire dal Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello e delle autorità militari. Con il governatore Attilio Fontana c’erano anche l’assessore regionale all’università Alessandro Fermi e il sottosegretario ai rapporti internazionali Raffaele Cattaneo, poi l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, il senatore Alessandro Alfieri, i deputati Andrea Pellicini e Maria Chiara Gadda. Tra i sindaci, oltre alla “padrona di casa” la reggente di Castellanza Cristina Borroni, spiccava la presenza del primo cittadino di Varese Davide Galimberti. Per il neo-rettore Anna Gervasoni tante attestazioni di stima e auguri di buon lavoro. Il presidente di Confindustria Varese Roberto Grassi condivide le sfide: «Offrire opportunità di realizzazione personale e professionale ai nostri ragazzi e ragazze, coltivare nuove competenze imprenditoriali, attirare e trattenere talenti e investimenti, creare terreni favorevoli alle startup: sono queste le sfide comuni su cui stiamo lavorando insieme». «Ci attendono tante sfide che affronteremo come sempre con passione e con determinazione – le parole del presidente della LIUC Riccardo Comerio – buon futuro al nuovo Rettore, alla nostra LIUC, a tutti noi».

Da sempre alla LIUC, ora è il nuovo rettore: Anna Gervasoni, le prime mosse
