LAVENO MOMBELLO – Prosegue il recupero delle Officine dell’Acqua di Laveno, gli ex magazzini ferroviari che da qualche anno sono diventati un luogo di incontro e cultura grazie alle attività della Fondazione Officine dell’Acqua. Ora un nuovo tassello, con il sostegno della Fondazione Cariplo e di Ferrovienord nell’ambito del bando “Luoghi da Rigenerare. Il progetto di riqualificazione urbana presentato dal Museo Officine dell’Acqua è stato selezionato quale progetto innovativo per i luoghi della cultura.
Il recupero continua
Oggi, sabato 8 febbraio, sono stati illustrati proprio presso la sede delle Officine dell’Acqua gli obiettivi dell’intervento. Per la progettualità proposta saranno stanziati oltre 500mila euro, dei quali 330mila erogati da Fondazione Cariplo, 120mila da Ferrovienord e i rimanenti coperti dai fondi interni della fondazione. L’intera riqualificazione urbana, già avviata da oltre due anni da Fondazione Officine dell’Acqua in stretta collaborazione con i volontari dell’Associazione Vele d’Epoca Verbano e il Comune di Laveno Mombello, ha l’obiettivo di arrivare alla riapertura al pubblico dell’intera struttura. L’area museale e didattica ha ottenuto lo scorso novembre, con una delibera del consiglio regionale della Lombardia il riconoscimento quale “collezione museale”, entrando a far parte del circuito museale lombardo e dei musei nazionali riconosciuti.
Il progetto
Il progetto è stato presentato dai professionisti che coordineranno i lavori in parte già avviati. Luca Colombo, Michele Micci e Salvatore Giallo hanno illustrato la tipologia degli interventi, le tempistiche di lavorazione e gli obiettivi di sostenibilità ai quali la fondazione si ispira per la riqualificazione degli stabili e le attività didattico-museali-turistiche che verranno ospitate. Sono intervenuti alla presentazione anche Paolo Sivelli, presidente della Fondazione Officine dell’Acqua, il sindaco di Laveno Luca Santagostino, l’eurodeputata Isabella Tovaglieri, il presidente del Parco Campo dei Fiori Giuseppe Barra e il presidente di Ferrovie Nord Fulvio Caradonna, che parlato di un esempio virtuoso di ridestinazione di stabili oggi in disuso.
Il museo galleggiante
«Le Officine dell’Acqua di Laveno Mombello non sono solo un museo: sono un simbolo della capacità della Lombardia di rigenerarsi senza mai perdere le proprie radici, di innovare senza dimenticare la propria storia», è il commento dell’assessore regionale alla cultura Francesca Caruso. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto su altri progetti avviati in collaborazione con Camera di Commercio di Varese, Fondazione Asilo Mariuccia, Provincia di Varese, Comunità Montana Valli del Verbano e Autorità di Bacino lacuale. Tra questi spicca la creazione di un museo galleggiante che nascerà presso il porto antico di Laveno: una parte sarà destinata ai proprietari di imbarcazioni storiche. Un progetto già illustrato all’ultima edizione del convegno “Tra Legno e Acqua” lo scorso 26 gennaio alle Ville Ponti.
Laveno come Cesenatico: nel Porto antico nascerà un museo galleggiante
laveno officine acqua crescono – MALPENSA24
