SUMIRAGO – A Sumirago amministrazione comunale e Alter Ego unite per celebrare il Giorno del Ricordo: all’incontro di ieri, martedì 11 febbraio, dedicato ai ragazzi della scuola media “Enrico Fermi” hanno partecipato Pier Maria Morresi, presidente del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Yvonne Beccegato, sindaco con delega alla Cultura, e Stefano Romano dell’associazione culturale. L’evento, in cui è intervenuto Luca Missoni per testimoniare la memoria del padre Ottavio, è stato organizzato per promuovere la memoria verso le nuove generazioni sulla tragedia delle foibe e l’esodo degli istriani, dalmati e fiumani: un dramma tutto italiano che ha visto connazionali, uccisi o scacciati dalle loro case, vittime di barbarie.
«Restituire dignità e rispetto alle sofferenze di tanti concittadini»
«La legge sul Giorno del Ricordo – queste le parole di Beccegato – ha avuto il merito di squarciare quel velo di indifferenza e, persino, ostilità che per troppi anni ha avvolto le vicende legate alle violenze contro le popolazioni italiane vittime della repressione comunista. Le violenze anti-italiane, nella maggior parte dei casi, non furono episodi di, inammissibile, vendetta sommaria. Rispondevano piuttosto a un piano preordinato di espulsione della presenza italiana. Nessuno deve avere paura della verità. La verità rende liberi. Le dittature – tutte le dittature – falsano la storia, manipolando la memoria, nel tentativo di imporre la verità di Stato.
La nostra Repubblica trova nella verità e nella libertà i suoi fondamenti e non ha avuto timore di scavare anche nella storia italiana per riconoscere omissioni, errori o colpe. Oggi rendiamo onore a quelle vittime e, con loro, a tutte le vittime innocenti dei conflitti etnici e ideologici, per restituire dignità e rispetto alle sofferenze di tanti nostri concittadini. Sofferenze acuite dall’indifferenza avvertita da molti dei trecentocinquantamila italiani dell’esodo, in fuga dalle loro case, che non sempre trovarono rispetto e solidarietà adeguati nella madrepatria».
«Una tragedia che fu sottovalutata e disconosciuta»
«Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 per mantenere vivo il ricordo dei massacri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata – ha dichiarato Romano – è promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per diffondere un pezzo della nostra storia tenuto per molto tempo sottotono, “occultata” per motivi di opportunità politica e istituzionale. Onorare la memoria di chi ha sofferto, per superare la contrapposizione che non rende onore ai morti, vittime innocenti dei partigiani titini: per troppi anni ha prevalso il silenzio e l’omissione dei fatti. Oggi assistiamo a un cambio di passo con documentari e una produzione di film che riprendono i tratti fondamentali di questa vicenda.
Come ha ricordato lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella, questo giorno è un’occasione di riflessione: la tragedia degli esuli fu sottovalutata e disconosciuta. L’intervento del dottor Morresi, esule polesano e quindi testimone degli avvenimenti, credo sia un quid in più su un evento che ha di certo creato nei ragazzi lo spirito emotivo e di consapevolezza per tenere vivo il nostro passato, le nostre radici e su cui costruire un futuro più solido e libero».
Foibe, Sumirago celebra il Giorno del Ricordo coinvolgendo le scuole


