LONATE POZZOLO – Smantellato un bivacco della droga nei boschi di Sant’Antonino. È successo questa mattina, 13 febbraio: gli agenti della polizia locale di Lonate Pozzolo hanno individuato la zona sensibile, che già nei prossimi giorni verrà ripulita con l’aiuto di Sap. Un’operazione che, però, mette in mostra un problema «che si ripete», dice l’assessore alla Sicurezza, Gennaro Portogallo. «Spesso i pusher riescono a scappare, sfruttando l’area boschiva». Per questo motivo ha deciso di cambiare strategia: «Con le nuove fototrappole potremo risalire ai “clienti” e, in questo modo, disincentiveremo le persone ad acquistare le sostanze».
Smantellato il bivacco. La nuova fototrappola
L’operazione di questa mattina, avvenuta in via 24 Maggio a Sant’Antonino, diventa un’occasione non solo per «applaudire ai nostri agenti», dice Portogallo. «Ma anche per far capire, ancora una volta, che certe persone non devono più venire nei boschi di Lonate ad acquistare la droga. O le conseguenze saranno immediate». Il riferimento va alla possibilità di intervenire sfruttando uno dei nuovi strumenti acquistati per implementare la sicurezza: «Verrà installata una fototrappola all’avanguardia che permette di riprendere in diretta le targhe delle persone che arrivano, in questo caso, ad acquistare le sostanze stupefacenti», dice. «Le informazioni vengono trasferite in linea diretta al nostro comando della polizia locale, che recupera tutti i dati fino a risalire al conducente». Quindi, aggiunge, «i dettagli vengono inviati in prefettura, che convocherà la persona, la visiterà e ritirerà la patente in base alle norme vigenti».

«Guerra ai clienti»
Conclude l’assessore lonatese: «Se non riusciamo a “colpire” lo spacciatore, allora dichiariamo guerra ai clienti e puntiamo a individuarli tutti. L’avviso deve essere chiaro: saranno sempre nell’occhio delle telecamere». E ancora: «Eliminiamo il cancro della droga a Lonate. Se riduciamo la domanda, anche l’offerta finirà per essere annullata».
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