MALPENSA – Polizia, carabinieri, finanzieri, operatori della Croce Rossa e del Terzo settore. Decine gli uomini impegnati questa notte nella prima operazione di allontanamento dei senzatetto che vivono in aeroporto a Malpensa. Si tratta di un servizio straordinario disposto a seguito di episodi – non di grave entità per fortuna – che avevano minato la pubblica incolumità, la sicurezza e il decoro e che nelle scorse settimane avevano riacceso i fari su un annoso fenomeno che ora si punta a risolvere in modo radicale prima dell’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina.
I senzatetto di Malpensa
Complici le temperature rigide, nelle ultime settimane il numero di clochard in aeroporto era aumentato, nonostante il protocollo per la gestione siglato lo scorso luglio. E’ stata proprio la prefettura di Varese, con una nota diramata tre giorni fa, a sottolineare la necessità di un maggiore impegno di tutti gli enti coinvolti per «garantire una presa in carico ottimale e adeguata di queste persone», indirizzandole verso percorsi di reinserimento sociale, per «mitigare la problematica legata alla necessità di preservare il decoro degli spazi pubblici». Sono stati dunque coinvolti gli amministratori pubblici, affinché si occupino delle persone che hanno la residenza nel proprio Comune.
Lo sgombero
Nel frattempo dalle 18 di ieri alle 6 di questa mattina è stato passato al setaccio ogni piano dell’aerostazione, invitando i clochard a lasciare Malpensa. Complessivamente, sono stati notificati 42 ordini di allontanamento a persone che ostacolavano la libera accessibilità e l’uso delle infrastrutture, tra questi, due uomini sono stati denunciati per porto di oggetti atti ad offendere mentre altri due sono stati sanzionati per inottemperanza all’ordine di allontanamento.
Una persona, visto lo stato in cui versava al momento del controllo, è stata trasportata in ospedale per una valutazione psichiatrica. Inoltre, tre persone sono state denunciate per violazione del divieto di accesso alle aree urbane.
Denunce e espulsioni
Nel blitz, compiuto insieme agli operatori sociali, sono stati coinvolti anche gli enti locali territorialmente competenti per effettuare il Tso in caso di persone con problemi psichiatrici. Ora la stessa attività verrà ripetuta nei prossimi giorni per evitare che Malpensa di notte torni a ripopolarsi.
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