VARESE – E due. Ma questa volta per davvero. Nadia Cattaneo, presidente dell’Agenzia formativa della Provincia di Varese ha dato le dimissioni. Questa volta irrevocabili. Cattaneo aveva già rimesso il mandato a fine giugno, ma poi è tornata sui propri passi convinta dal presidente Marco Magrini. Ma le dimissioni della presidente non sono l’unico problema dell’Agenzia Formativa. E forse nemmeno quello più grosso.
Quel che non si capisce fino in fondo è come mai le dimissioni del presidente dell’Agenzia formativa vengono sempre messo sotto il tappeto come fossero polvere. Anche perché prima o poi escono. E non escono bene, in quanto sempre accompagnate da spifferi e sussurri.
L’eredità
L’eredità. Parola che lascia intendere future ricchezze. Ma solo se il lascito è di un parente ricco. Se invece dalla parentele si passa alla politica, è sempre bene dubitare su quel che viene lasciato dal predecessore. Non perché ci sia qualcosa di poco pulito, ma forse per il semplice fatto che gli iter non sono stati conclusi a livello amministrativo e le visioni del successore cambiano. Sta di fatto che in questo momento sul piatto di Magrini, nel grande menù dell’Agenzia formativa, c’è scritto polpettone… avvelenato. Ovvero, c’è chi dice che “fuori bilancio” (forse il termine tecnico non è esatto, ma rende la complessità) ci sono qualcosa come 6 milioni e mezzo. Quattrini che l’ente formatore dovrebbe restituire alla Provincia. Proviamo a ricostruire, con le informazioni a disposizione.
I 6 milioni e rotti
In Agenzia lavorano dipendenti che sono in carico a Villa Recalcati, nel senso che svolgono attività in via Monte Generoso, ma sono a stipendio delle Provincia. Questo significa che nei due bilanci c’è qualcosa che andrebbe sistemato poiché l’Agenzia si ritrova con dipendenti che non paga lei e alla Provincia manca personale che invece stipendia. Ed è proprio sul come far rientrare o azzerare quel debito che si sta innescando il ginepraio.
Ora, il Cda di sicuro non è operativo alla voce contabilità. Tocca quindi al direttore dirigere questa operazione di saldo e rientro con la casa madre. Ma a quanto pare la manovra non è semplicissima e l’Agenzia, che già in passato è stata una spina nel fianco di Villa Recalcati, torna a essere un tendine scoperto.
Agenzia Formativa: il cda si è spaccato sulla nomina del nuovo direttore
