BA Classica parte col botto. Maffioli: «Busto e il bello, non più un ossimoro»

BUSTO ARSIZIO – BA Classica, buona la “prima”. C’erano quasi 500 persone – spettatori paganti – al teatro Manzoni per il debutto dell’ottava edizione del festival musicale organizzato dall’associazione Rossini. Sul palco, impeccabili e applauditissimi, il pianista Maurizio Baglini, un habitué del calendario del festival bustocco, e i giovani talenti dell’orchestra sinfonica del conservatorio Cantelli di Novara, diretta dal maestro Nicola Paszkowski. La rassegna proseguirà fino a sabato 1° marzo.

Le parole prima della musica

Ad introdurre l’esibizione, come da tradizione, sono saliti sul palco del teatro della parrocchia di San Michele il presidente dell’associazione musicale Rossini Giovanni Mazzucchelli con il sindaco Emanuele Antonelli e l’assessore alla cultura Manuela Maffioli. Con questa sesta edizione BA Classica fa «un ulteriore salto di qualità» ha fatto notare Mazzucchelli. «Non suoni più come un ossimoro accostare Busto al bello – le parole dell’assessore Maffioli – non sia un tabù accostare la bellezza alla nostra città». Il sindaco Antonelli ha ringraziato la “Rossini” «per la grande qualità degli artisti che ogni anno porta a Busto. Entrambi hanno citato con orgoglio gli articoli usciti sul “Corriere” come «un riconoscimento allo sforzo e agli investimenti fatti per la cultura».

Il festival continua

BA Classica prosegue oggi, venerdì 21 febbraio, con un intenso programma. In Biblioteca ci sarà l’iniziativa “Play Music!”, un open stage con accesso gratuito (previa prenotazione) aperto a tutti coloro che vorranno esibirsi nel neonato spazio dedicato alla musica.

Nel pomeriggio alle Civiche Raccolte d’Arte Palazzo Marliani Cicogna, alle 18, si terrà l’inaugurazione della mostra a cura di Andrea Strizzi (allestita per tutta la durata del Festival) dal titolo “L’Impronta del Suono. Sculture audiotattili e disegni”. Un progetto che ha dal 2022 il patrocinio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti aps perchè si rivolge anche ad un pubblico di non vedenti. Le installazioni audiotattili accessibili a non vedenti e vedenti saranno fruibili allo spettatore mediante cuffie e mp3 per l’ascolto e il tatto.

Terzo appuntamento della giornata di venerdì 21 febbraio alle 21: nella storica Sala ProBusto, un tempo sede dei concerti della prestigiosa Società del Quartetto, si esibirà Andrea Manco, primo flauto dell’Orchestra del Teatro alla Scala, in duo con Stefania Scapin, formidabile arpista vincitrice di numerosi concorsi internazionali, con un affascinante programma dedicato a Debussy, Boulanger, Chaminade, Ravel e Fauré.

Busto città di cultura, «una rivoluzione». Al via il festival simbolo BA Classica

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