BUSTO ARSIZIO – I 106 anni di storia della Pro Patria “in pillole” in un video che girerà nelle scuole di Busto Arsizio per fare “scouting” dei tifosi biancoblu di domani. La sfida lanciata dal club di Patrizia Testa e dall’associazione “Un Tigrotto per Busto” guidata da Emanuele Gambertoglio ha radunato più di 100 tifosi per la “prima visione” del corto dedicato ai bambini “Lo sapevi?”. Da un passato glorioso di 106 anni a un futuro di nuovi tifosi per tornare a riempire gli spalti dello stadio Speroni. L’obiettivo lo delinea l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo: «Prima tifare la Pro, poi tutte le altre squadre di serie A». Un imperativo per le nuove generazioni di bimbi bustocchi.
La “prima visione”
Tanti applausi per il corto, che dura circa 13 minuti, mostrato in pubblico per la prima volta nel salone dell’Antica Scuderia di via Gaeta, in zona mercato. Un’idea di Martina Crosta, addetta stampa della Pro Patria, e di Emanuele Gambertoglio, attivissimo fondatore dell’associazione “Un Tigrotto per Busto”: «Noi abbiamo fatto il lavoro di squadra e Filippo D’Angelo, il regista, ha fatto il gol. Ma senza i bambini questo corto non ci sarebbe stato». Così sul palco, a prendersi un’ovazione, sono saliti anche i piccoli “attori” che hanno recitato le domande di “Lo sapevi?”, Elisa, Gianluca e Matteo. Nella sala gremita, con il Ds Sandro Turotti, la vicepresidente Stefania Salmerigo e la consigliera Rosanna Zema a rappresentare il club, erano presenti in massa anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale, con il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani, gli assessori Chiara Colombo, Paola Reguzzoni, Alessandro Albani, Matteo Sabba, Mario Cislaghi e Manuela Maffioli e i consiglieri Orazio Tallarida, Paolo Geminiani e Simone Orsi.
Il cortometraggio
«Non è la storia della Pro Patria, ma sono aneddoti e peculiarità di 106 anni di storia gloriosa» ha precisato Gambertoglio per togliere spazio a possibili polemiche. «Noi nel nostro corto non parliamo delle glorie come Pippo Taglioretti, ma di Federico Gatti, Nicolò Pierozzi, Elia Caprile, Emmanuel Latte Lath». I campioni della generazione di oggi che, dopo aver calcato il terreno di gioco dello “Speroni” con la maglia biancoblu, sono arrivati in serie A e in Nazionale, e addirittura, come l’ivoriano Latte Lath, a diventare l’acquisto più costoso di sempre della Major League Soccer americana, dove gioca anche Leo Messi. La prima “chiavetta” contenente il corto “Lo sapevi?” è stata consegnata al responsabile del settore giovanile biancoblu Giovanni Giovanditti: dovrà proiettarlo ai tigrotti più piccoli per far capire prima di tutto a chi indossa la mitica maglia a strisce orizzontali qual è il suo significato più profondo.
I record del club

E con l’arrivo nel CdA dell’avvocato Rosanna Zema, che rappresenta la cordata di soci che ha acquisito il 49% delle quote societarie, il club biancoblu si intesta un altro record, quella di società “tutta rosa” «unica in Italia», tra la presidente Patrizia Testa, la vicepresidente Stefania Salmerigo, l’addetta stampa Martina Crosta e la fotografa Roberta Corradin. E anche «l’unica con un fumetto dedicato», aggiunge un altro record Emanuele Gambertoglio: «Adesso ce lo sta copiando il Como dei fratelli Hartono». I proprietari più ricchi in assoluto di tutto il calcio italiano. Ma il modo migliore per festeggiare il compleanno sono i tre punti nel match salvezza contro il Caldiero, oggi pomeriggio, sabato 1° marzo, allo Speroni.
“Tigrotto per Busto” porta la storia della Pro Patria nelle scuole. Con un docufilm

