Gallarate, Prociv in prima linea da 20 anni. «Così rispondiamo alle emergenze»

gallarate protezione civile 20 anni

GALLARATE – Vent’anni di Protezione civile a Gallarate. Vuol dire vent’anni di volontari che scendono – letteralmente – nel fango, che si rimboccano le maniche e che lavorano per il bene della comunità. Vuol dire vent’anni di persone che uniscono le forze e affrontano le emergenze. Il Covid insegna. Ma mica solo il Covid. In una parola? «Funzionale», così definisce la sua squadra il coordinatore Pietro Orlandi. E oggi – primo marzo – i gruppi di Prociv del territorio si sono riuniti per festeggiare il traguardo dei colleghi gallaratesi, nella sede di via degli Aceri. Presenti anche le istituzioni, i vigili del fuoco, il Parco del Ticino, le forze dell’ordine e l’associazione arma aeronautica.

Vent’anni di Prociv

Sono vent’anni di Centri polifunzionale d’emergenza, da quando il Comune comunicò alla presidenza del consiglio dei ministri la nascita di questo nuovo punto di riferimento. «Negli anni si è vista un’evoluzione in termini di personale e strumenti», dice Orlandi. «Abbiamo aggiunto un sistema di attrezzature che dà risposte alle emergenze e che può funzionare in maniera autonoma». Un gruppo in crescita insomma, che «conosce la realtà locale benissimo e le sue problematiche». Poi, nell’ultimo decennio, è stata implementata anche la collaborazione con il Comune, i vigili del fuoco e la polizia locale. Oltre che con i carabinieri e con lo polizia di Stato. Guarda il video per i dettagli:

«Fondamentali»

Un evento molto partecipato non solo dai volontari che fanno parte dei gruppi dei Comuni limitrofi, ma anche dalle istituzioni. A partire dal sindaco Andrea Cassani: «Tutte le persone presenti sono una risposta di quanto sia apprezzato il lavoro svolto dalla Protezione civile, che ha creato una rete di amicizie in questi anni». Due i momenti citati dal primo cittadino nel corso dei suoi due mandati: il terremoto a L’Aquila nel 2009 («Con 250 quintali di materiali che era stato portati in Abruzzo») e la «finestra buia del Covid». Insomma: «Siete necessari, una presenza costante della città. Fondamentali». Presenti anche gli assessori Chiara Allai, Sandro Rech, Corrado Canziani, Rocco Longobardi, Germano Dall’Igna («Esprimo la mia più profonda gratitudine per l’impegno, la professionalità, la dedizione e il prezioso supporto che offrite quotidianamente alla nostra comunità. Il vostro lavoro, spesso silenzioso ma sempre fondamentale, rappresenta un esempio di altruismo e solidarietà. Senza di voi, il nostro territorio non sarebbe lo stesso»).

Gli interventi

Così l’europarlamentare Isabella Tovaglieri: «Grazie per tutte le volte che avete presidiato il territorio. È l’unione che fa la forza, con competenza, professionalità e la dedizione con cui lavorate». Il consigliere regionale Emanuele Monti ha ricordato «il lavoro fatto insieme: grazie per lo spirito con cui aiutate gli altri». Presente anche il presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini: «Il vostro impegno è sacro e va garantito e tutelato con regole condivise e concordate. Fate un lavoro importantissimo». Così il comandante della polizia locale Aurelio Giannini: «La vostra presenza sul territorio dimostra l’importanza del gruppo di Protezione civile. Bello vedervi appassionati e in prima linea». Per il presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni, «ciò che fate è fondamentale». Presente anche il sindaco di Cavaria con Premezzo, Franco Zeni, e i consiglieri delle opposizioni gallaratesi Cesare Coppe (CèV) e Massimo Gnocchi (Ocg).

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