BUSTO ARSIZIO – Nessuna sorpresa al congresso cittadino di Fratelli d’Italia a Busto Arsizio: il presidente di circolo sarà ancora Alberto Falciglia, acclamato insieme al nuovo direttivo unitario. L’orizzonte del suo mandato guarda al 2027, quando il sindaco di Fratelli d’Italia Emanuele Antonelli va in scadenza: «Speriamo di avere ancora il candidato sindaco, magari…» ammette Falciglia di fronte alla presidente del circolo di Gallarate Francesca Caruso che poche ore prima aveva rivelato la stessa ambizione per la sua città. «Di certo abbiamo bisogno di trovare una soluzione insieme agli alleati per non lasciare questa splendida città in mano alla sinistra. E lo dico io che vengo da Saronno».
L’assise
Nel salone delle ACLI di via Pozzi, il primo congresso comunale di Fratelli d’Italia è stato presieduto dal deputato Stefano Maullu insieme a Salvatore Marino in rappresentanza della segreteria politica provinciale. Erano presenti l’europarlamentare Mario Mantovani, i deputati Andrea Pellicini (presidente provinciale del partito) e Andrea Mascaretti, l’assessore regionale Francesco Caruso e la consigliera regionale Romana Dell’Erba oltre ai militanti bustocchi, “capitanati” idealmente dal veterano Ninetto Pellegatta («ha rinunciato alla partita della Pro Patria per essere qui») e dal sindaco Emanuele Antonelli. Ma anche i segretari e i capigruppo dei partiti alleati, Laura Rogora e Orazio Tallarida per Forza Italia, Alessandro Albani e Simone Orsi per la Lega.
Fratelli di… Bulgaria
Esito bulgaro che era scontato per la presidenza di circolo, ma che si è verificato anche nell’elezione del direttivo: niente voto ma acclamazione. Perché – con cinque candidati per quattro posti – Paolo Montani, figura di riferimento dell’ala vicina a Mario Mantovani, ha deciso di fare un passo indietro per l’unità del circolo. Finendo poi per essere nominato da Falciglia che ha diritto ad indicare due membri di sua competenza. Alessandra Crispino, Raffaele Mosconi, Giuseppe Spinelli e Flavio Berra, oltre appunto a Montani e ad un consigliere ancora da stabilire.
I “sassolini” di Folegani
Se il sindaco Emanuele Antonelli pone l’accento sulle positività, dal «centrodestra che va d’accordo» al «gruppo fantastico che frequenta la nostra sezione» e ai consiglieri di FdI che «mi sopportano e a volte fanno un passo indietro su determinate cose che potrebbero metterci in difficoltà», il vicesindaco Luca Folegani si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Alberto Falciglia nel 2023 ha preso in mano una situazione molto delicata – le parole di “Fole”, già candidato alle regionali 2023 con il circolo spaccato dopo lo stop a Checco Lattuada – con umiltà e coraggio ha risollevato la sezione e guarda cos’hai fatto e quanti militanti ci sono oggi. Andiamo avanti così, con buona pace di chi due anni fa ha cercato di romperci un po’ le scatole». Guarda indietro, ma al 2013, quando «non arrivavamo all’1,5%» il consigliere Francesco Attolini, primo presidente del Circolo “Almirante”. «Vedere questa sala così piena e con tante facce nuove è un orgoglio». Il capogruppo Paolo Geminiani invece fa notare che «l’attaccamento del partito al nostro Circolo non è mai mancato».
Le carezze dei “big”

Dai “big” sono arrivati elogi per il Circolo e per il suo presidente Alberto Falciglia. «Circolo attivissimo, che esprime il sindaco della città più popolosa della provincia e che ha una grande storia – le parole del presidente provinciale Andrea Pellicini – è arrivata la candidatura unica, ma me l’aspettavo: Alberto mette l’interesse del partito davanti a sé e sarà attorniato da una squadra significativa nel direttivo». Andrea Mascaretti parla di «un grande circolo che merita tantissimo, un grande sindaco e un presidente, Falciglia, molto generoso». Ma anche attestazioni personali nei confronti della città e del Circolo. Francesca Caruso ricorda che «una delle mie prime candidature fu a Busto Arsizio nel 2016, poi il sindaco non mi ha voluto e sono finita a Gallarate». Ma oggi a Busto «c’è un grande circolo e il quinto sindaco della Lombardia, un valore aggiunto per noi». Romana Dell’Erba rivela: «Credo nella vivacità di Busto da imprenditrice». E Mario Mantovani ricorda: «Non potevo mancare, Busto è una città che con me è stata molto generosa, con 420 preferenze».
Amarcord e alleati

Momenti amarcord anche con la gigantografia storica di piazza Duomo gremita per Giorgio Almirante e i cimeli mostrati alla platea da Ninetto Pellegatta, il distintivo della storica squadra “Fiamma Calcio” regalato al Circolo e la sua tessera del Movimento Sociale Italiano del 1952, mentre Attolini ricorda «il compianto Beppe Martignoni». Dagli alleati di centrodestra arrivano parole al “miele”. Il leghista Alessandro Albani ricorda il «confronto molto produttivo, che porta sempre alla quadra» con l’omologo Falciglia, mentre l’azzurra Laura Rogora parla di una «relazione politica» con i “Fratelli” «improntata alla lealtà e correttezza reciproca, che ha garantito e garantisce ancora oggi alla città quel buon governo di centrodestra che, nella sua continuità, rende Busto Arsizio un unicum nel panorama provinciale». In fondo, per “discutere” sul candidato sindaco c’è ancora tempo…
Fratelli d’Italia in piazza a Busto per lanciare il congresso. Falciglia unico candidato


