Bufera arbitrale, parla Bulgheroni. “Varese dà e pretende rispetto”

Openjobmetis Varese Toto Bulgheroni

VARESE – “Varese dà e pretende rispetto”. A dirlo, con toni educati ma fermissimi, è il presidente di Pallacanestro Varese Toto Bulgheroni. Lo fa nel corso della trasmissione L’Ultima Contesa, intervistato da Fabio Gandini e da Malpensa24. Le parole del massimo dirigente biancorosso fanno riferimento alla burrascosa partita giocata domenica a Trapani. Bulgheroni non le manda a dire, pur con l’aplomb che gli viene universalmente riconosciuto non solo nel basket, ma anche nei mondi dell’impresa, della formazione e dell’associazionismo di cui ha sempre fatto parte.

Inopportuna la designazione del siciliano Carmelo Paternicò

Prima stoccata, per direttissima, all’arbitro (siciliano) Carmelo Paternicò e al CIA (comitato italiano arbitri) che lo ha designato.

Vorrei evitare di fare commenti su immagini molto chiare, anche perché, purtroppo, mi è capitato di parlare con un commissario degli arbitri e ho molta poca soddisfazione nelle discussioni con loro. Ho trovato inopportuna la designazione di Paternicò, siciliano, a Trapani.

Il metro di giudizio arbitrale

Seconda bordata, quella che mette in discussione l’operato degli arbitri al PalaShark.

Purtroppo non c’è stato un metro di giudizio univoco per le due squadre, che poi è quello che si chiede agli arbitri, che devono essere imparziali. Oggi mi fa un po’ male dirlo, ma faccio fatica a riconoscere questa caratteristica nella partita giocata domenica. Posso anche giustificare l’errore dell’arbitro, ma non una partita in cui entrambe le squadre hanno giocato aggressivo, e alla fine i numeri dicono 44 liberi per Trapani e 15 per noi. La cosa stride.

La Pallacanestro Varese chiede rispetto

Insomma la Pallacanestro Varese non ci sta a passare da vittima sacrificale. In silenzio, per giunta. Anche se nella storia del club biancorosso le intemerate verso gli arbitri non hanno mai trovato spazio. A dirla tutta, non ne ricordiamo neanche una. Senza cadute di stile, senza post sui social, con la solita classa, Pallacanestro Varese ribadisce un concetto chiaro. Diamo e pretendiamo rispetto.

Pretendiamo, come società, lo stesso rispetto che noi diamo alla classe arbitrale, che deve assolutamente dialogare con allenatori e società per trovare un metro comune di giudizio. Chiediamo rispetto. La Pallacanestro Varese ha una proprietà incredibile, un patrimonio incredibile di tifosi, degli sponsor che credono nel nostro operato e abbiamo bisogno di rispetto. Questo non l’ho visto ieri: non siamo stati rispettati e questo mi dà fastidio.

La squalifica di Hands

Infine sull’espulsione e la squalifica di Jaylen Hands. Pallacanestro Varese farà ricorso per riavere la guardia di San Diego in campo contro Tortona e Reggio Emilia.

Faremo ricorso. Hands ha peccato di ingenuità, perché queste cose in altri campionati vengono solo sanzionate con il tecnico. Deve essere volata qualche parola grossa, però, a mio giudizio, c’è già una sproporzione nella punizione identica tra lui e Alibegovic.

I veleni di Trapani. Hands squalificato per due turni, Varese farà ricorso

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