VARESE – Le storie e i volti delle donne lavoratrici in diversi campi. Incontri e spettacoli teatrali, ma anche proiezioni di film, riflessioni sulla parità di genere e uno sciopero in centro. Sono numerose le iniziative che si svolgono in città in occasione della Giornata internazionale della donna. Non solo oggi, sabato 8 marzo, data in cui cade la ricorrenza, ma anche nelle prossime settimane fino a chiudere simbolicamente venerdì 21 con l’intitolazione ad Alda Merini di una via cittadina.
Una via per Alda Merini
Il programma di appuntamenti ha preso il via questa mattina al Salone Estense, con l’incontro “La donna nella professione: ieri e oggi”, promosso dalla sezione varesina dell’Associazione Donne Giuriste Italia (nella foto sotto). Al centro il valore delle donne nel mondo lavorativo, le sfide affrontate e le opportunità e i cambiamenti vissuti nel percorso professionale. Questa sera alle 21 si prosegue in Sala Montanari con lo spettacolo teatrale “Tutta Casa, Letto e Chiesa” di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Marina De Juli. L’appuntamento è promosso dall’associazione Amico Fragile e il ricavato sarà devoluto a supporto di iniziative per il sostegno delle vittime di violenza. Domani, domenica 9, sempre in Sala Montanari ma alle 20.30, il Circolo Coopuf promuove lo spettacolo teatrale “…E poi son morta”, con la Compagnia professionale Metro Ecate. L’evento fa parte del progetto “Giovani in circolo”. Chiuderà il mese dedicato alla Giornata internazionale della donna l’evento del 21 marzo, con la cerimonia di intitolazione ad Alda Merini di una via cittadina nel quartiere di San Carlo. Appuntamento alle 14.30 tra via Guicciardini e via Gozzi.
L’omaggio alle lavoratrici
E in occasione dell’8 marzo sono tante le istituzioni e realtà del territorio che hanno voluto celebrare il ruolo della donna. Autolinee Varesine ha pubblicato sui social le foto di Agata, Beatrice, Eleonora, Madalina e Valentina: le autiste che tutti i giorni sono alla guida degli autobus urbani ed extraurbani. E anche la Fondazione Molina ha voluto omaggiare le sue dipendenti: le donne assunte sono l’82% sul totale attualmente in forza. La percentuale femminile è alta anche tra gli ospiti (il 70% sono donne) e nel volontariato (il 61% è in rosa). Il nuovo direttore generale del Molina Carlo Nicora ha incontrato oggi le dipendenti insieme al Cda per un “Caffè col direttore” (nel collage qui sotto), uno dei primi appuntamenti dedicati al personale. Nell’occasione sono state condivise le testimonianze delle operatrici della fondazione.
Appello per la sicurezza
Impresa Donna Confesercenti lancia invece una riflessione sul tema della sicurezza, con le parole della rappresentante territoriale Stefania Cipolat. «Vogliamo vivere e lavorare in una Provincia sicura, accogliente e vivibile per tutti. Gli episodi di violenza che continuano a susseguirsi ci ricordano che la sicurezza non è un privilegio, ma un diritto. Noi donne imprenditrici, commercianti, professioniste, lavoratrici di Varese e Provincia siamo stanche di avere paura; nei nostri negozi, nei nostri uffici, per strada, nei luoghi pubblici e persino nelle nostre case».
Un film per riflettere
Domani, domenica 9 marzo, è in programma lo sciopero globale femminista e transfemminista promosso da FemVa, con il ritrovo alle 16 in piazza Monte Grappa. Lunedì 10 saranno i sindacati a celebrare la ricorrenza: il Coordinamento donne unitario di Cgil, Cisl e Uil propone la proiezione del film “Tra due mondi” di Emmanuel Carrère al Cinema Nuovo di Varese a partire dalle 9.30. Seguirà un momento di confronto sui temi trattati. L’Università dell’Insubria invece propone tre appuntamenti: il 17 marzo un workshop sulla certificazione della parità di genere, il 19 marzo un convegno sul tema “Cyberbullismo, odio online e questioni di genere”, il 20 marzo la conferenza “Donne e diritti: uno sguardo dagli anni Settanta”.
L’omaggio della politica

Tra le iniziative in occasione della ricorrenza anche quelle delle forze politiche locali. A Tradate (nella foto sopra) si è svolto un gazebo di Azzurro Donna con Forza Italia. «In Italia – commenta il consigliere regionale Giuseppe Licata – esiste ancora un inaccettabile gap tra l’uomo e la donna, particolarmente nel mondo lavorativo, dove le donne, a parità di qualifica e di capacità, percepiscono retribuzioni mediamente più basse e sono meno presenti nelle posizioni apicali. Una sfida per la politica, sul piano culturale e dei servizi pubblici dedicati alle famiglie». Tra le presenti Mariella Meucci e la referente provinciale di Azzurro Donna Belinda Simeoni. Il Partito Democratico della Provincia di Varese ha invece diffuso un messaggio social. «Le mimose appassiscono, le conquiste restano: continuiamo a lottare. Non vogliamo simboli vuoti, vogliamo salari equi, congedi paritari, leggi applicate e rispetto reale. Vogliamo che il lavoro di cura sia riconosciuto, che nessuna debba scegliere tra famiglia e indipendenza economica. Vogliamo vivere libere dalla paura, dentro e fuori casa».
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