CASTELLANZA – Gli Ambulanti del Lago Maggiore nella nuova location di via Don Testori e il Festival Fotografico Europeo a Villa Pomini con tre mostre fotografiche a tema “No War”: domenica 16 marzo è una data da segnare sul calendario con il “circoletto rosso” per la pluralità di opportunità di svago e intrattenimento culturale che proporrà la città di Castellanza. Alla “regia” la Pro Loco, che animerà la giornata delle bancarelle in via Don Testori con tante attrazioni, e l’Archivio Fotografico Italiano con il suo curatore artistico Claudio Argentiero per gli appuntamenti castellanzesi del ricco calendario espositivo sul territorio.
Bancarelle in via Don Testori
Quello con “Gli Ambulanti del Lago Maggiore”, giunto alla sua terza edizione, si svolgerà domenica 16 marzo dalle 8 alle 19 lungo via Don Testori, nell’area compresa tra Parco Cantoni e Villa Pomini. Promette una giornata ricca di attrazioni per visitatori di tutte le età. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Castellanza e patrocinata da Palazzo Brambilla, vedrà la partecipazione di numerosi espositori e attività. La Pro Loco, come di consueto, sarà presente con la sua rinomata area gastronomica dove sarà possibile gustare salamelle e hamburger preparati alla griglia. Per i più piccoli è previsto il “Mercatino dei Bambini” e un’area dedicata con giochi e attività ludiche che si svolgeranno durante tutta la giornata. Tra le novità di quest’anno, l’associazione “Emozioni in Giardino” organizzerà uno scambio di semi, talee e piante, mentre gli appassionati di automobili potranno ammirare l’esposizione di auto storiche a cura di “Ruote Storiche Lainatesi“, associazione che promuove la passione per le ruote di una volta. Non mancheranno gli amici a quattro zampe grazie alla presenza della Protezione Civile di Rovello, che effettuerà dimostrazioni di salvataggio persone. Durante tutta la giornata saranno inoltre presenti hobbisti con le loro creazioni artigianali.
«Grazie alla Pro Loco e alla sua rete torna un appuntamento che ci auguriamo possa intercettare l’interesse dei cittadini alle soglie della primavera – commenta Davide Tarlazzi, assessore a cultura e istruzione di Castellanza – quest’anno poi si è scelto di animare una nuova arteria della nostra città, via don Testori, sfruttando le potenzialità offerte dai vicini giardini pubblici e da Villa Pomini con le sue mostre. Insomma, domenica 16 marzo non mancheranno i motivi per decidere di trascorrere un po’ di tempo libero a Castellanza incontrandosi per la strada o rilassandosi negli angoli verdi della città».
Mostre fotografiche a Villa Pomini

Prenderà il via il prossimo 16 marzo la tredicesima edizione del Festival Fotografico Europeo, manifestazione di respiro internazionale organizzata dall’AFI (Archivio Fotografico Italiano), con un programma che comprende 23 mostre distribuite in diverse località lombarde. La Città di Castellanza si conferma uno dei centri nevralgici dell’evento, ospitando a Villa Pomini tre mostre di grande impatto emotivo e culturale, accomunate dal tema “No war” e dalla celebrazione dell’autenticità dei popoli. L’inaugurazione si terrà domenica 16 marzo alle 11. L’ingresso è gratuito, con apertura al pubblico il sabato dalle 15 alle 18,30 e la domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30 fino al 27 aprile. «Torna l’appuntamento annuale con il Festival Fotografico Europeo e Villa Pomini è lieta di ospitare per l’occasione tre mostre di forte impatto e attualità – sottolinea l’assessore Davide Tarlazzi – attraverso lo sguardo e la sensibilità degli autori vengono offerte prospettive uniche su realtà e comunità segnate da sofferenza, resistenza e identità profonde. Una fotografia che documenta, che scuote dal torpore, che interpella. La cultura serve a questo. Mi complimento con Afi e il curatore Claudio Argentiero per la qualità di un Festival sempre più interessante e stimolante».
Nel dettaglio, i progetti fotografici selezionati per l’esposizione castellanzese raccontano realtà complesse e spesso ignorate dai media occidentali. Il primo, “I grant you refuge”, presenta gli scatti di sei fotografi palestinesi – Jihad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Naaman, Saeed Mohammed e Jaras Shadi Al-Tabatibi – che documentano la drammatica situazione nella Striscia di Gaza. La mostra, curata da Paolo Patruno, prende il nome dal’ultima poesia scritta da Hiba Abu Nada, poetessa palestinese uccisa nella sua casa a Gaza nell’ottobre 2023. Le immagini catturano non solo la distruzione ma anche la resilienza del popolo palestinese, offrendo una testimonianza diretta da parte di chi rischia quotidianamente la vita per documentare la verità.
Il secondo, “Ucraina. Nonostante l’oscurità” di Jerome Barbosa, racconta l’eccezionale fenomeno del volontariato in Ucraina, considerato fondamentale per la sopravvivenza del paese durante il conflitto attualmente in corso. Il fotografo, nato nel 1978 e con un’importante carriera internazionale, ha iniziato questo progetto nell’aprile 2022, proseguendolo anche grazie a una residenza artistica presso il Castello di Lourmarin, assegnatagli dall’Accademia di Belle Arti di
Parigi nel luglio 2023.
Il terzo, “Kamisaraki? – 72 ore nelle altitudini” di Nicole Pecoitz (nella foto sopra), accompagnerà i visitatori in Perù, in un viaggio antropologico tra le comunità Aymara, Quechua e Uros. Un reportage etnografico che esplora le tradizioni ancestrali e la vita quotidiana di questi popoli attraverso una narrazione visiva che intreccia fotografie in bianco e nero e a colori con testi esplicativi. La Pecoitz, fotografa di origini basche e argentine nata nel 1996, vincitrice del premio AIF Nuova Fotografia
nel 2022, si concentra sul rapporto tra fotografia e letteratura di viaggio, con particolare attenzione alla dimensione etnografica.
Pronto a scattare il Festival Fotografico Europeo: a Busto il fulcro con 11 mostre
