GALLARATE – Primo arresto dopo la sparatoria di venerdì pomeriggio, 23 ottobre, in via Curtatone, nella zona delle case Aler di Gallarate, dove alcuni colpi d’arma da fuoco hanno raggiunto una Bmw X3 scura, presente sul posto anche il trapper locale Youngdigioo. In carcere è finito P. L., 46 anni, intestatario del Suv preso di mira. L’uomo è stato arrestato dopo che nella sua abitazione la Polizia ha trovato un chilo di marijuana. Altri cento grammi di stupefacente sono stati sequestrati in un secondo alloggio dello stesso stabile, raggiunto dagli investigatori grazie a una chiave trovata durante la perquisizione. L’uomo è in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip del Tribunale di Busto Arsizio.
Le indagini partite dall’auto
A ricostruire il percorso degli investigatori è stata la stessa auto colpita dagli spari, che compare frequentemente nei contenuti pubblicati sui social da Youngdigioo, pur non risultando intestata al musicista. Gli agenti del commissariato di Gallarate, coordinati dal pubblico ministero di Busto Arsizio Nadia Calcaterra, sono così arrivati al 46enne, personaggio già noto alle forze dell’ordine.
I precedenti giudiziari
Il 46enne, secondo quanto emerge dai precedenti investigativi e giudiziari, sarebbe stato coinvolto in passato in operazioni legate al traffico di stupefacenti e alla criminalità organizzata, con riferimenti a gruppi di matrice camorristica riconducibili al clan Gionta di Torre Annunziata, attivi nel Nord Italia, tra le province di Varese e Como.
L’ipotesi dell’intimidazione
L’arresto per droga apre ora nuovi scenari investigativi sulla sparatoria. Resta infatti da chiarire chi fosse il destinatario degli spari e quale fosse il movente. Al momento, secondo la ricostruzione al vaglio degli inquirenti, l’ipotesi è quella di un’intimidazione più che di un tentato omicidio. I colpi sono stati indirizzati alla Bmw e non alle persone presenti nelle vicinanze.
Gli spari dopo gli insulti
Stando alle testimonianze raccolte, una vettura con almeno due persone a bordo sarebbe passata davanti al gruppo, rallentando. Prima sarebbero volati alcuni insulti, poi gli spari contro il Suv. Quando la Polizia è arrivata sul posto, Youngdigioo e gli altri presenti avrebbero tentato di coprire con del nastro adesivo i fori provocati dai proiettili sulla carrozzeria.
Accertamenti in corso
Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per identificare gli occupanti dell’auto da cui sarebbero partiti i colpi e ricostruire i rapporti tra le persone coinvolte. Non è ancora accertato se l’obiettivo fosse il proprietario della Bmw, il trapper o qualcun altro.
Gallarate, sparatoria in via Curtatone: coinvolto il trapper Youngdigioo
