Il tutor che non perdona

tutor austrade velocità

Tra i mille e uno problemi che ci preoccupano in questi tempi sciagurati vorremmo soffermarci su una questione marginale rispetto a ben altre situazioni, benché interessi le decine di migliaia di automobilisti che tutti i giorni frequentano l’autostrada dei Laghi. Si tratta della notizia che verrà installato un nuovo tipo di tutor 3.0, capace di monitorare senza possibilità di errori la velocità e di segnalare le eventuali altre infrazioni. Per il momento è attivato soltanto su alcune tratte della rete autostradale italiana; in provincia di Varese interessa la A9 Lainate-Como-Chiasso, tra Saronno e Lomazzo, sia in direazione Chiasso sia in direzione Lainate.

Risparmiata, almeno per il momento, la A8. E forse una ragione c’è: è l’arteria tra le più trafficate del Paese, dove la velocità è già ridotta di suo, come ben sanno coloro che la percorrono, soprattutto in certi frangenti. Così che non ci sia bisogno di aumentare i livelli di controllo: bastano quelli che ci sono. Come i tutor di più vecchia generazione, che servono a poco se non a “fotografare” code senza fine, rallentamenti, disagi quotidiani. Non esistendo un’ora di punta (l’Autolaghi è sotto pressione h24) il “passo di lumaca” è una costante dovuta sì all’intensità del traffico, ma anche ai cantieri sempre aperti, alle chiusure di svincoli e, a volte, di tratte da svincolo a svincolo, senza soluzione di continuità, come se l’A8 fosse un unico cantiere prolungato nel tempo, all’infinito. Di più, nel recente passato si è addirittura inaugurata la quinta corsia a Lainate, ma i lavori non sono ancora finiti. In un simile scenario gli incidenti sono all’ordine del giorno e contribuiscono in modo sostanziale ad aggravare la situazione.

La soluzione non sarà di sicuro il tutor più moderno che ci sia, quando arriverà. Perché arriverà anche in funzione della irrinunciabile sicurezza e della necessità – mai confermata ufficialmente – degli enti interessati al fare cassa. Il nuovo tutor funziona sulla base di algoritmi che “governano” una piattaforma che gestisce e integra tutti i dati forniti grazie alle più avanzate tecnologie. Si tratta di un sistema molto complesso sostenuto da telecamere, radar, server periferici e altre strumentazioni a cui non sfugge nulla, né il superamento dei limiti né i sorpassi azzardati né il transito su corsie vietate né il mancato rispetto dell’obbligo di viaggiare sulla destra da parte dei veicolo pesanti. E via sulla linea del rigore assoluto.

Condividiamo. A patto che, mutatis mutandis, non finisca anche per il tutor dell’Autolaghi come per la vigilessa di un comune del Varesotto che, alcuni anni fa, multò un automobilista più volte a causa della bassa velocità di attraversamento del centro abitato. Bassa velocità, avete letto bene. Finì che l’automobilista, esasperato, aggredì l’agente. Col tutor non può succedere, ci pare ovvio. Al netto degli agguati di improbabili fleximen che, dopo aver assaltato gli autovelox, decidano di sfogare la loro rabbia sui tutor della centenaria autostrada. Ma siamo sicuri che nessuno multerà mai gli automobilisti prigionieri delle code. Anche se in Italia, a volte, le cose girano all’incontrario, come si sa.

tutor autolaghi multe – MALPENSA24
Visited 1.269 times, 1 visit(s) today