VARESE – Meno scarti e un impatto ridotto sull’ambiente, dalle fasi di produzione al termine del ciclo di vita di un capo. Il futuro della moda si chiama sostenibilità: un concetto che sta diventando sempre più una necessità dopo il boom del fenomeno del fast fashion che a fronte di prezzi bassi per l’utente finale comporta però effetti negativi come spreco e inquinamento. Il tema è stato al centro del convegno che si è svolto oggi, venerdì 14 marzo, alle Ville Ponti (nel video qui sotto le voci dei protagonisti).
La cultura della sostenibilità
La mattinata di confronto e riflessione è stata promossa da Federmoda Confcommercio Varese nell’ambito dell’evento diffuso dei Fashion Days che proseguirà fino a domenica 16 marzo. Un incontro che si è aperto con il videosaluto del presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, che ha espresso i suoi complimenti per l’appuntamento varesino che parte quest’anno con la sua prima edizione. «Con i Fashion Days avete dimostrato che reagire alle difficoltà e ai cambiamenti è possibile e realizzabile», ha detto. Il presidente provinciale di Confcommercio Uniascom Varese Rudy Collini ha sottolineato il ruolo che devono giocare i negozi fisici. «Le attività di prossimità possono dare la comunicazione corretta ai consumatori. Noi abbiamo il compito di dare un messaggio chiaro: far capire quando si acquista un prodotto di qualità».
Imprese e istituzioni
Tra i presenti del mondo economico varesino il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello e di Confindustria Varese Roberto Grassi. Per la politica l’europarlamentare Giusy Versace e per Regione Lombardia l’assessore Francesca Caruso e la consigliera Romana Dell’Erba. Per i Comuni il sindaco Davide Galimberti insieme alle assessore Ivana Perusin e Nicoletta San Martino per Varese, il vicesindaco di Gallarate Rocco Longobardi e gli assessori Matteo Sabba e Manuela Maffioli di Busto Arsizio.
La tavola rotonda
Clou della mattinata una tavola rotonda anticipata dalla relazione di Grazia Cerini, amministratore delegato di Centrocot. A riflettere sul tema della sostenibilità nella moda sono stati Giulio Felloni, presidente Federazione Moda Italia Confcommercio; Ottavio Missoni, chief sustainability officer Missoni; Ezio Venditti, production manager Boggi Milano e Tommaso Landi, sustainability coordinator C.P Company. In chiusura una case history, con l’esperienza di Futureclo illustrata dal founder e ceo German Picco.
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