GALLARATE – Un nuovo bosco al posto dell’ex Edilda di Gallarate. È uno degli interventi – di cui si è fatto carico il Parco del Ticino – previsti come compensazione ambientale al maxi-collegamento ferroviario tra il terminal 2 di Malpensa e la Città dei Due Galli. Il bosco sorgerà al confine con Busto Arsizio, a due passi dall’area che ospiterà il futuro ospedale unico di Beata Giuliana.
Tre ettari di bosco
L’intervento è stato annunciato dal presidente del Parco, Ismaele Rognoni, ospite il 13 marzo a Gallarate per la presentazione del progetto Grow29. Durante il suo intervento ha fatto anche cenno all’opera di «decostruzione di una vasta area impermeabilizzata di circa 3 ettari, che verrà poi rinaturalizzata e restituita ai cittadini». Un’opera di cui «si farà carico il Parco» e che verrà realizzata «a titolo di compensazione dei lavori del collegamento ferroviario t2-Gallarate: potrà, almeno in parte, bilanciare la perdita di suolo legata alla nuova infrastruttura». Parole per ribadire che l’impegno del Parco del Ticino si sviluppa «in una logica più vasta di ricostruzione e riqualificazione del territorio». Si tratta di un progetto, ha poi precisato Rognoni a margine dell’incontro a Palazzo Broletto, «ancora in fase di sviluppo».
Il progetto
A dare dettagli sull’intervento è invece l’assessore gallaratese all’Urbanistica, Sandro Rech. Indicando come luogo di intervento l’ex deposito della ditta Edilda, che si trova in via Calatafimi. «Una zona abbandonata da anni», ha detto. «Per il momento è prevista la demolizione dell’edificio e la messa in sicurezza dell’area, che verrà decementificata e recintata per evitare che qualcuno entri». Successivamente, «si piantumeranno degli alberi per andare a realizzare un nuovo bosco».
Ospedale unico Busto-Gallarate, concorso di progettazione al via: esito a ottobre ’25
Ferrovia Gallarate-Malpensa, l’annuncio: «La nuova viabilità sul Sempione a breve»
