SAMARATE – Bicchieri in alto per il nuovo presidente del circolo samaratese di Fratelli d’Italia, Vito Monti. Con qualche pacca sulla spalla e le belle parole di incoraggiamento. Una festa, come è giusto che sia. Ma il congresso di FdI (di questa mattina, 15 marzo) è stata anche l’occasione per fare il punto delle tensioni politiche a Samarate. Costanti i riferimenti al caso del “sindaco incompatibile”, il tema del momento – sollevato proprio da FdI – che riguarda l’attività professionale del primo cittadino Alessandro Ferrazzi. Con affondi espliciti da parte dei “Fratelli” presenti e degli alleati leghisti. Più velate, invece, le allusioni della maggioranza. In sala era presente anche Luca Macchi, nel ruolo di presidente del consiglio comunale. Che in un breve discorso non ha dimenticato di sottolineare quanto sia «giusto che ognuno faccia le sue battaglie: lecito». E di come stiano a cuore valori come «etica e morale». Frecciata?
Macchi Flash
Un saluto e via. Luca Macchi flash, in poche frasi ha riassunto tutto. Intanto per fare i complimenti all’avversario politico Monti, che per acclamazione è il nuovo presidente di FdI dopo l’accordo trovato con Enrico Ossola (che farà parte del direttivo). «I congressi sono importanti, dimostrano attenzione nei confronti dei cittadini e stabiliscono i ruoli nei partiti», ha detto il presidente del consiglio comunale. «Mi complimento anche con le minoranze che finora hanno lasciato da parte l’ostruzionismo e hanno collaborato con la maggioranza nelle Commissioni». Poi, oltre alle parole istituzionali, il riferimento al tema del momento: «State portando avanti una battaglia che è lecita, giusto che ognuno faccia le proprie». Ha guardato al suo passato, a quando «ho subito attacchi fortissimi». Per collegarsi poi ai valori che vuole promuovere: «Quando ci si veste di etica, deve sempre essere portata avanti».

Applausi e stoccate
E poi FdI e alleati hanno cavalcato l’onda. Tra i plausi a Monti e all’accordo trovato con Ossola per presentarsi uniti. E poi le stoccate al sindaco. Il presidente del consiglio comunale a Gallarate e consigliare provinciale Marco Colombo ha sottolineato che «il bene della comunità viene prima della aspirazioni personali, noi ci siamo e ci saremo. Luca (Macchi, ndr) è andato via perché la situazione è complicata ed è possibile che anche altri della maggioranza l’abbiano capito». Lo ha detto anche Francesco Carbone, che da commissario ha traghettato il partito dalle elezioni a oggi: «La vivo come una missione compiuta, abbiamo avuto il maggior numero di preferenze e abbiamo guadagnato tre consiglieri comunali, facendo solo lo 0,3% in meno della Lega. Ferrazzi? Basta fare politica anni Novanta. Il conflitto esiste ed è grande come una casa». Ossola ha parlato del rapporto con Monti, delle interlocuzioni per «riportare una destra unita: siamo una grande famiglia». E anche lui non ha risparmiato interventi sul caso del momento: «Il primo cittadino non sta dando il buon esempio, troppe cose non sono chiare». In sala presenti anche l’europarlamentare Mario Mantovani («Vito è un amico di lunga data») e l’assessore regionale Francesca Caruso («La coerenza di Enrico Ossola e le mediazioni di Vito Monti hanno portato a questo risultato, avete dimostrato intelligenza politica»).
I colleghi leghisti hanno ricordato il «momento importante, con fermento politico a Samarate», le parole del segretario Valentino Celotto. L’affondo è arrivato da Leonardo Tarantino: «Dobbiamo farci trovare pronti. Chissà, magari non mancano cinque anni alle elezioni». Presenti poi i consiglieri FdI, Rossella Caligiuri e Roberto Forastiere. A dirigere il congresso è stato Salvatore Marino.

Monti guida FdI
Poi i riflettori erano su Vito Monti, ecco il suo discorso integrale:
Grazie per la stima, per la fiducia e per la vicinanza che mi avete mostrato ancora una volta con questo voto. Grazie per i tanti messaggi che da settimane mi avete fatto arrivare e che ricambio con sincero affetto. Essere candidato unitario come presidente di Fratelli d’Italia di Samarate è un segnale politico forte e per me un onore che mi gratifica per l’atto di fiducia verso la mia persona ma, allo stesso tempo è una grande responsabilità che fin da oggi sento sulle mie spalle. Da presidente lavorerò con fredda determinazione per un sempre maggiore successo del nostro partito, per la difesa dei nostri valori e dei nostri ideali. Nella vita ho sempre cercato di unire e mai di dividere, come peraltro ci insegna la storia. Credo nell’umanità delle persone e nella possibilità che ognuno di noi possa migliorarsi e correggersi, abbassando gli scudi del proprio ego e donando quanto ha di meglio in se per il bene comune, per la comunità di appartenenza e soprattutto, per la nostra Samarate. Il mio ingresso nel partito e la mia successiva candidatura è stata vissuta da alcuni come un attacco alle proprie posizioni acquisite nel corso degli anni all’interno del partito ma, purtroppo ciò accade ogni qual volta si innesta un cambiamento che impone un nuovo passo e vorrei ricordare a tutti che noi siamo passati dal partito del 3% al partito del 30% e che ci ha portato a diventare il principale partito di governo. Alcuni mi definiscono “ostico”, ma chi mi conosce sa che divento ostico solo in un caso: quando mi imbatto nella mancanza di trasparenza nei rapporti. Ma, da oggi sono il presidente che avete voluto alla guida del partito a Samarate e farò il mio meglio per il bene del partito e per portarlo ad essere il motore trainante di tutto il centrodestra e per arrivare a questo risultato occorrerà una nuova classe dirigente. Con diverse professionalità e competenze ma che allo stesso tempo sappia mantenere vivo il legame con il passato. Sarò un presidente fermo e deciso ma non farò mai mancare il senso di appartenenza al nostro partito. Voi tutti oggi avete una sola certezza. Tutte le decisioni che riguardano la vita del nostro partito e della nostra Samarate, saranno prese collegialmente con il coordinamento/direttivo e i vari responsabili di dipartimento che, saranno nominati a breve. Tra i tanti perché oggi siamo qui, c’è sicuramente, perché siamo certi che l’amministrazione a guida Ferrazzi non sta operando per il bene della nostra Samarate e che ci attendono ancora quattro anni, anche se speriamo molti di meno, di duro lavoro ed è per questo che sarà necessario unire tutte le forze sane del nostro partito per poi uscire dalle nostre case e andare in giro per far toccare con mano ai nostri concittadini cosa vuol dire: trasparenza, affidabilità, moralità e concretezza. Concludendo voglio ringraziare Rosella, Maria, Roberto ed Enrico un caro amico, da sempre impegnato all’interno del partito e che rappresenta anche la nostra memoria storica, per aver accettato di candidarsi ad entrare nel coordinamento cittadino per supportarmi quotidianamente nel grande lavoro di comunicazione e di diplomazia che tutti noi dovremo affrontare. Voglio inoltre invitare a far parte di questa grande squadra anche Daniele Corrain e Giorgio Giuriola.
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