GALLARATE – Flusso anomalo di iscritti al partito. Talmente anomalo da avere registrato tessere a nome di forzisti non più residenti in città. In un caso, raccontano, a persone persino nemmeno più “residenti” al mondo. Pare, infatti, certamente per distrazione, che tra gli iscritti a Forza Italia Gallarate ci sia anche una persona deceduta. Amore eterno. O forse indiscrezione messa ad arte in un campo che è assai minato. Tanto che nel giro di qualche minuto subito è arrivata la versione ufficiale del partito.
Il pasticcio Gallarate
Se si accendono i microfoni non si trova un forzista disposto a parlare del pasticcio Gallarate. Ma se si ritirano taccuini e cellulari le bocche si scuciono. Eccome se si scuciono. Ecco la dimostrazione. Prima di tutto chiediamo conferma sulle candidature. Risposta lapidaria di un forzista attento ma non insider: «Nicola Mucci. Ma anche, ho sentito, Calogero Ceraldi, ma qui non si capisce un tubo».
Ma l’ironia finisce dove iniziano le indiscrezioni sul tesseramento. E se quanto trapela fosse vero ci sarebbe da piangere. Altro che da ridere. Oltre che da chiedersi dove sia stato il partito fino ad ora. Andiamo con calma.
Eterno amore
La storia della doppia candidatura, infatti, sarebbe solo una delle ragioni del rinvio del congresso. E forse nemmeno la più importante. Pare, infatti, che a Roma qualcuno ha voluto passare ai raggi X la campagna tesseramenti. Reclutamento che se si guardano i numeri sarebbe da “leccarsi i baffi”: Gallarate è la quarta città in Lombardia per numero di tesserati, pari al 13% dei forzisti “arruolati” nel capoluogo. Quale segretario non sarebbe felice davanti a questa performance? Se tutto fosse a posto, però.
E invece c’è chi sta grattando la patina come si fa con la polverina che vela il codice segreto. E, si narra, che a Roma qualche intoppo l’hanno trovato: recapiti che mancano, iscritti non residenti in città. Insomma, meglio approfondire e congelare il confronto.
Certo poi c’è anche chi ha letto lo stop solo in maniera politica. E commenta: “Cosa sia accaduto a Gallarate non lo so. Quel che percepisco però è che l’alt imposto a quel congresso è un segnale al nostro segretario provinciale che ha gestito la fase pre congressuale con poca condivisione”. Insomma, altro che ribollire. A Gallarate Forza Italia è una polveriera.
Reguzzoni dixit
La notizia ha subito suscitato la reazione del partito. A intervenire è stato direttamente Marco Reguzzoni, coordinatore dei segretari di Forza Italia della Lombardia: «Il rinvio del congresso a Gallarate è dovuto a ragioni politiche, tecniche e in parte all’auspicio che si possa arrivare a un’intesa unitaria. Alcune indiscrezioni fatte trapelare sono prive di fondamento».
