Capolinea di Cadorna, Pd: «Bravo Radice». Ma la Lega: «Rinvio non basta, avanti con le firme»

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LEGNANO – La politica legnanese commenta il rinvio di un anno per l’arretramento del capolinea da Cadorna a Molino Dorino degli autobus diretti a Milano. E il bicchiere si presenta mezzo vuoto o mezzo pieno a seconda degli schieramenti di maggioranza o di opposizione. Dell’argomento si parlerà anche nel consiglio comunale di Legnano di martedì prossimo, 18 marzo, su sollecitazione della Lega e della Lista Toia Sindaco.

Dem: «Passo avanti dall’Agenzia del Tpl»

«Lo stato del trasporto pubblico locale è sotto gli occhi di tutti – esordisce il Partito Democratico di Legnano in una nota diffusa oggi, domenica 16 marzo – Treni in cronico ritardo, carenza di mezzi (e di autisti), mancanza di punti di scambio tra ferro e gomma, degrado del circolante. A questo si aggiunge il progetto di arretrare il capolinea delle linee Z602 e Z603 da piazzale Cadorna a Molino Dorino, con conseguenti disagi soprattutto per i lavoratori e studenti con destinazione tra le due stazioni. Per questo motivo riteniamo giusta la protesta di coloro che usufruiscono di questo servizio e che si vedrebbero caricati di ulteriori e faticosi tempi di trasferimento.

«Plaudiamo all’iniziativa del sindaco Lorenzo Radice e dell’assessore alla mobilità Marco Bianchi che, forti anche della spontanea e immediata raccolta di firme (oltre 1.300 in pochissimi giorni) hanno incontrato venerdì 14 marzo l’Agenzia di bacino del trasporto pubblico locale, alla quale hanno espresso la loro contrarietà a tale operazione, in assenza di alternative valide. La risposta è stata ciò che noi riteniamo un passo avanti per gli utenti di Legnano e non solo. La decisione di sospendere per un anno, in attesa della definizione della gara per l’assegnazione del lotto 1 del Tpl al nuovo gestore, non è la soluzione definitiva che auspicavamo (cioè mantenere il capolinea a Cadorna) ma è sicuramente una forte dichiarazione di disponibilità ad esaminare nel corso dell’anno alternative possibili, supportate da uno studio approfondito e aggiornato dei bisogni dei pendolari».

Colombo e Cucchi: «Serve annullare la decisione»

Di diverso avviso i consiglieri metropolitani della Lega Christian Colombo e Raffaele Cucchi. «In attesa di comunicazioni ufficiali dell’Agenzia del Tpl – dichiarano – apprendiamo con favore la disponibilità di rivedere la decisione di spostare il capolinea a Molino Dorino. Dall’Aula del consiglio comunale di Legnano alla Città metropolitana passando per Nerviano e Lainate, la Lega sul territorio ha iniziato da gennaio a denunciare i disservizi inaccettabili del trasporto pubblico su gomma. Proprio grazie a un’interrogazione della Lega in Città metropolitana e della consigliera Daniela Laffusa in consiglio comunale a Legnano, era stata resa nota la decisione dell’Agenzia del Tpl di arretrare il capolinea delle corse dei bus. Continueremo a raccogliere firme e a portare avanti azioni sul territorio, partendo dalla nostra mozione in Città metropolitana, affinché la decisione di arretrare il capolinea dei bus diretti a Milano non sia soltanto rinviata ma definitivamente annullata. Dobbiamo risolvere ora il problema e non continuare a posticiparlo. Invitiamo tutti i partiti che siedono in Città metropolitana a sostenere la nostra mozione, affinché si possa salvaguardare in via definitiva il capolinea a Milano Cadorna».

Brumana: «Tutto già deciso dal 21 febbraio»

Per Franco Brumana, consigliere comunale del Movimento dei Cittadini, «il sindaco Radice aveva annunciato una battaglia a sostegno dei pendolari contro la volontà espressa dall’Agenzia del Tpl di sopprimere il capolinea degli autobus a Cadorna per sostituirlo con quello di Molino Dorino. Ha anche dichiarato che il confronto con l’agenzia va avanti da anni e quindi non può essergli sfuggito che il consiglio di amministrazione dell’Agenzia, prima di questi suoi proclami, il 21 febbraio aveva già adottato il nuovo programma di bacino che prevede un percorso solo fino a Molino Dorino. Sino ad ora però il sindaco non ha dato notizia della formale adozione di questo programma, né del confronto avvenuto nella fase della sua elaborazione.

«L’Agenzia si è dichiarata disponibile a discutere con la corrispondente Agenzia di Varese per collegare con autobus Legnano alla stazione ferroviaria di Castellanza, da cui si può raggiungere sia Malpensa che piazza Cadorna a Milano. Anche volendo essere ottimisti, non è possibile gioire per l’ottenimento di un risultato positivo. L’Agenzia infatti non ha manifestato la sua disponibilità a revocare la decisione presa dal suo cda e la soluzione dell’autobus per Castellanza è molto importante per raggiungere Malpensa, ma assurda per chi deve recarsi a Milano perché comporterebbe attese per le coincidenze e un prolungamento del tragitto e dei tempi di percorrenza. A questo punto si rende necessario che il sindaco non si accontenti del risultato raggiunto, non assuma un atteggiamento remissivo e avvii un confronto anche sul piano politico e istituzionale. Innanzitutto con Sala, che è anche sindaco della Città metropolitana e che deve farsi carico anche dei nostri problemi: esiga con forza, anche alzando i toni del confronto, il giusto rispetto per la nostra città e per la zona del Legnanese. Altrettanto facciano i partiti legnanesi – conclude Brumana – nei confronti dei loro referenti milanesi e dei loro rappresentanti in Regione, visto che la giunta regionale dovrà esprimere un parere obbligatorio sul programma dei trasporti».

Rinviato di un anno l’arretramento del capolinea degli autobus a Molino Dorino

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