La sirena della Polveriera di Taino suonerà ancora. Un’opera per ricordare le vittime

TAINO – Sono passati novant’anni dallo scoppio dell’ex Polveriera Montedison di Taino, una tragedia in cui persero la vita 35 lavoratori. Per ricordarli, è pronta l’installazione di una scultura di Vittorio D’Ambros. L’artista ha utilizzato il vecchio traliccio su cui si trovava la sirena che avvertiva lavoratori e abitanti dell’imminente scoppio delle polveri residue, che presto suonerà di nuovo. L’obiettivo è quello di farla squillare il 27 luglio (anniversario dell’esplosione)  e il 4 dicembre (giorno di Santa Barbara, la patrona dei lavoratori della polveriera) di ogni anno.

Il programma

Si terrà alle 16.30 di sabato 29 marzo l’inaugurazione ufficiale della scultura collocata nel giardino del Centro Bielli, un tempo sede del Cral dei lavoratori della polveriera e oggi casa dell’associazione anziani Casa Rosa e del Museo di Storia Locale di Taino. Dopo i saluti del presidente dell’Associazione Anziani, Pier Carlo Moscatelli, i cittadini potranno conoscere la storia della fabbrica di esplosivi dalle parole di Laura Tirelli, studiosa di storia locale . E poi, a tagliare il nastro sarà proprio un’ex lavoratrice della fabbrica di esplosivi.
L’inaugurazione arriva dopo che il Comune di Taino ha ottenuto l’autorizzazione alla concessione d’uso della Polveriera, un passaggio che permetterà l’inizio del progetto di recupero e valorizzazione dell’edificio chiuso nel novembre 1972 e acquistato dal Comune nel 2001.

La Polveriera di Taino

Fondata a inizio Novecento, l’ex Polveriera Montedison produsse le micce per aprire il traforo del Sempione. La grande espansione si ebbe negli anni fra la prima e la seconda guerra mondiale, quando lo stabilimento arrivò a occupare fino a 1500 addetti.
Ma a segnare la sua storia fu soprattutto l’esplosione di sabato 27 luglio 1935. Alle prime ore del turno pomeridiano – precisamente alle 14.35 – si verificò uno scoppio nel capannone adibito all’imballaggio dei materiali. L’esplosione venne avvertita anche nei paesi vicini, e fu tanto violenta da causare la rovina dell’intero fabbricato. Le operazioni di soccorso durarono tutta la notte. Ma, all’alba, si contarono trentacinque vittime, tre uomini e trentadue donne: quindici da Taino, dieci da Angera, sei da Sesto Calende, due da Besozzo, uno da Ispra e uno da Castelletto Ticino.

Taino, via libera al piano di recupero dell’ex Polveriera. È chiusa dal 1972

Taino polveriera scoppio scultura – MALPENSA24
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