SESTO CALENDE – È morto Edoardo Favaron, storico militante della Lega. Conosciuto e ben voluto a Sesto Calende, città che amava profondamente. Sempre in prima linea, in politica ha ricoperto cariche di rilievo all’interno dell’amministrazione comunale. Con l’unico desiderio di prendersi cura della comunità. Se n’è andato oggi – 25 marzo – a causa di un infarto fulminante. Aveva 68 anni. I funerali si svolgeranno sabato alle 10.30.
Amico, padre, politico, imprenditore
Favaron lascia moglie e due figlie. E un nipotino, che amava con tutto lo spirito. Originario del Veneto – è nato a Venezia e cresciuto a Martellago – si è trasferito a Sesto nel 1971. Durante l’ultima campagna elettorale si era presentato come «orgoglioso figlio di una ragazza madre, che mi ha cresciuto con duro lavoro e amore».
A confermare la notizia del decesso è l’ex sindaco e amico Marco Colombo. Che, molto commosso, dice: «È stato un ottimo padre e un premuroso marito, un bravo imprenditore, un amministratore presente che ha sempre fatto il bene per la città di Sesto. Lascia un enorme vuoto nella Lega». E ancora: «Soltanto ieri aveva mandato nel nostro gruppo le foto della nostra sezione che aveva appena finito di ripulire e verniciare. E’ l’immagine emblematica dell’attaccamento che aveva nei confronti del nostro movimento».
«È una notizia che ci lascia scioccati», commenta affranto il segretario provinciale della Lega, Andrea Cassani. «Ci eravamo sentiti soltanto ieri per organizzare la trasferta per il congresso di Firenze a cui lui avrebbe partecipato come delegato al federale. Sono senza parole, a nome di tutta la Lega desidero mandare un forte abbraccio alla moglie, alle figlie e alla sua famiglia. Edoardo era un leghista da sempre. Mancherà non soltanto a Sesto Calende, ma a tutto il nostro movimento».
La politica
Punto di riferimento nel settore dei campeggi sul lago Maggiore, nel quale ha lavorato tutta la vita, si è avvicinato alla politica con l’ascesa di Umberto Bossi. Nel 1994 ha abbracciato il movimento Lega Nord Padania, dove tutto è cominciato. Il suo impegno è passato per la candidatura a sindaco nel 2004 e l’elezione a consigliere nel 2009. Ma è stato anche assessore e vicesindaco: spesso in fascia tricolore, durante il precedente mandato sostituiva con piacere e passione il sindaco (Giovanni Buzzi) in occasione di cerimonie ed eventi. Mettendo in mostra il sorriso di chi amava la città (nella foto sotto con Jole Capriglia, Attilio Fontana ed Emanuele Monti durante un evento della Lilt organizzato a Sesto). Ora, ricopriva il ruolo di capogruppo del Carroccio, dai banchi d’opposizione.
L’affetto della comunità
Un leghista di ferro, con la Lega che gli scorreva nelle vene. Ma oltre i colori, oltre il partito, era stimato e amato a 360 gradi. Per il rispetto degli avversari, per il dialogo con tutti. Lo testimonia lo scrosciante applauso che la città gli ha dedicato in sala consigliare all’esito delle ultime Amministrative: è stato il più votato in assoluto con 279 preferenze.
Fontana: «Ci lascia un amico»
Parole d’affetto anche da parte del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Che in un messaggio ha rivolto «le più sentite condoglianze ai familiari e ai cari di Edoardo Favaron». Le sue parole: «Ci lascia un amico, un rappresentante delle istituzioni serio e sempre attento alle esigenze del territorio. L’impegno che ha dedicato alla sua comunità resterà per sempre nella storia di Sesto Calende».
I messaggi di cordoglio
In una nota ufficiale l’amministrazione comunale di Sesto Calende oggi guidata dal sindaco Betta Giordani «esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Edoardo Favaron, attuale Consigliere Comunale e Capogruppo di minoranza del gruppo Siamo Sestesi. Edoardo Favaron ha servito con dedizione la nostra comunità, ricoprendo con impegno anche i ruoli di Assessore e Vicesindaco. Alle ultime elezioni aveva ottenuto il maggior numero di preferenze tra i candidati di tutte le liste. Il suo contributo alla vita politica e sociale di Sesto Calende resterà certamente un esempio per tutti. Il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale si stringono con sincera vicinanza alla famiglia e agli amici in questo momento di dolore».
Anche i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia «si stringono al dolore che ha colpito Sesto». In una nota, Mario Boatto e Marco Limbiati ricordano Favaron come «un uomo al servizio della comunità». Si legge: «Anche questa mattina aveva partecipato alla riunione degli enti bilaterali, portando il proprio contributo e garantendo una presenza istituzionale che non ha mai fatto mancare, neppure nel ruolo di consigliere di minoranza. A lui il merito di aver valorizzato e fatto crescere il Distretto del commercio come una grande famiglia vicina alle imprese del territorio. Un legame che, negli ultimi mesi, si era trasformato in una carica onoraria: un riconoscimento meritato dopo tanti anni di impegno. Con lui stavamo condividendo il ruolo di consiglieri d’opposizione e, pur in gruppi separati, con spirito comune e collaborativo. Ci lascia, oltre a un vuoto difficile da colmare, il ricordo del suo saluto in occasione del recente convegno comunale del nostro Circolo svoltosi sabato scorso. Il suo esempio continuerà a essere un punto di riferimento per chi, come noi, ha a cuore il bene della città».
Le parole del presidente provincia di Fratelli d’Italia, Andrea Pellicini: «Sono molto colpito dall’improvvisa scomparsa di Edoardo Favaron, già vicesindaco di Sesto e persona molto conosciuta per le sue indiscusse capacità di amministratore pubblico. Solo sabato scorso era intervenuto al nostro congresso di Fratelli d’Italia a Sesto, prendendo la parola nel dibattito in rappresentanza anche del suo partito. Con lui se ne va un uomo perbene, innamorato della sua città e sempre cordiale. Le più sentite condoglianze alla sua famiglia».
Anche Patrick Panza – presidente del gruppo Artigiani, Commercianti e Terziario Avanzato – lascia un messaggio «con il cuore pesante». Dice: «Ricordo con affetto ogni momento del nostro lavoro insieme, la tua dedizione, la tua passione per la nostra città e per ciascun artigiano e commerciante». Lo ricorda come «un amico sincero e generoso, sempre disponibile, sempre pronto ad ascoltare, a dare il tuo supporto con il sorriso e con una disponibilità che raramente si incontra». E ancora: «Ci mancherai profondamente, caro Edoardo. In questo momento di grande dolore, voglio esprimere le mie più sincere condoglianze alla tua famiglia, che in te ha perso non solo un uomo straordinario, ma anche una persona che ha sempre messo gli altri al primo posto, con amore e generosità. A loro va tutto il nostro affetto, la nostra vicinanza, e la nostra promessa di non dimenticarti».
Da Somma Lombardo, il messaggio di cordoglio dell’assessore Francesco Calò: «Ricordo ancora quella tua energia instancabile, la passione che mettevi in ogni discussione, in ogni progetto. L’associazione del Distretto del commercio era per te molto più di un incarico: era un pezzo del tuo cuore, qualcosa di cui andavi fiero e che sentivi la responsabilità — e l’onore — di portare avanti come presidente». Di più: «La tua abnegazione e il tuo impegno erano totali, incondizionati. Sempre pronto a sporcarti le mani, ad alzarti presto o a restare fino a tardi, animato da un entusiasmo raro, contagioso. Non ti fermavi davanti a nulla, perché credevi davvero nel valore delle cose fatte bene e con amore per la comunità».
