BUSTO ARSIZIO – Anche per il secondo semaforo “intelligente” sul viale Boccaccio, quello all’incrocio con via Alba, scatta la raccolta firme. Era stata lanciata nei giorni scorsi a Borsano per chiedere il ripristino della doppia corsia per il verde all’incrocio tra il viale e le vie Cardinal Ferrari e Cardinal Simone, nel centro del quartiere, e in men che non si dica si è estesa anche all’altro impianto semaforico, quello che interseca la via Alba e la via Vizzola, nel quartiere di Santa Croce. «Anche qui le code sono da incubo» la voce dei promotori della petizione, che hanno chiesto di poter allargare la protesta a entrambi i semafori “infernali”.
Petizione bis
Segno che il tema è sentitissimo dai cittadini che quotidianamente si trovano in coda per diversi minuti per via del restringimento ad una sola corsia del viale in prossimità dell’incrocio. Soprattutto negli orari di punta del mattino e della sera, quando si muove chi lavora e chi va a scuola, il serpentone in attesa del verde arriva a centinaia di metri su entrambi i semafori. Ed è per questo che nei moduli per la raccolta firme compare anche il riferimento all’incrocio con via Alba, su input di alcuni cittadini che «hanno letto l’articolo e hanno chiesto di unirsi alla petizione», come rivela il consigliere comunale borsanese Emanuele Fiore, che insieme al suo predecessore Giuseppe Ferrario si è fatto promotore dell’iniziativa, partita “dal basso” dall’idea di alcuni cittadini e commercianti della zona, esasperati dalle «code interminabili». E i riscontri sono già significativi: «Molte persone – fa sapere Fiore – ci stanno chiedendo il modulo per raccogliere le firme».
Viale Boccaccio, semaforo da incubo: a Borsano raccolta firme contro le code
