TRADATE – «Siamo qui per fare squadra sulla sicurezza». Un messaggio chiaro quello di Giuseppe Bascialla, sindaco di Tradate, dove è oggi, venerdì 28 marzo, si è riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica alla presenza del Prefetto do Varese Salvatore Pasquariello, dei comandi delle forze dell’ordine e dei sindaci del territorio.
Spaccio nei boschi e non solo
Tanti i temi sul piatto, dagli spari contro la vetrina del barber shop di Tradate alcuni giorni fa, che ha comprensibilmente destato preoccupazione, alla piaga dello spaccio nei boschi che sul Parco Pineta insiste da anni con annessi “effetti collaterali” nei diversi comuni quali, ad esempio, i furti o tentati furti messi a segno ai danni di attività commerciali e non solo da tossicodipendenti in cerca di denaro per acquistare la droga.
Fare squadra sulla sicurezza
La parola d’ordine, dunque, è fare squadra sul tema della sicurezza. Un modo di operare che ha già portato a degli ottimi risultati.
«Questo è un ottimo segnale di collaborazione fra le diverse componenti delle istituzioni della Repubblica. Abbiamo parlato del vademecum antitruffe, del Controllo di Vicinato già sottoscritto da 70 Comuni con l’invito ad ampliarla, chiesto ai sindaci di curare sempre più il decoro del territorio, implementare l’illuminazione e sistemi di videosorveglianza da armonizzare per avere sempre maggiore efficacia, come è stato a Tradate. E li abbiamo invitati ad adottare, chi ancora non l’avesse fatto, regolamenti per l‘applicazione del Daspo Urbano», ha detto il Prefetto Pasquariello sottolineando come la riunione odierna in parte ripercorra i temi già affrontati lo scorso 10 marzo nell’aula magna dell’Università dell’Insubria, in quell’occasione la riunione del Comitato ha visto la presenza di 70 sindaci.
Militari non solo a Malpensa
Il senatore Stefano Candiani (Lega), presente al tavolo, ha ribadito la volontà di farsi portavoce della richiesta di un potenziamento dell’aliquota di militari di Strade Sicure in provincia di Varese, con la possibilità di destinare i militari anche alle città e non solo a Malpensa.
