ISPRA – Il pool Antiterrorismo della Procura di Milano ha aperto un’indagine sul giallo del drone di origine russa che ha sorvolato diverse volte lo spazio aereo al di sopra del Joint Research Centre di Ispra, la struttura di ricerca dell’Unione Europea situata nei pressi del Lago Maggiore. Obiettivo chiarire i contorni di una vicenda che ha subito suscitato la reazione preoccupata da parte della politica italiana.
Si muove la politica
«Forza Italia – ha annunciato il parlamentare europeo Salvatore De Meo – presenterà un’interrogazione alla Commissione europea per fare piena luce sulla vicenda e per comprendere se siano già in atto misure di protezione per le infrastrutture strategiche dell’industria della difesa italiana e della stessa Unione Europea». Reazioni anche da Italia Viva, con il senatore Enrico Borghi che ha annunciato un’interrogazione parlamentare. «Il sorvolo sul Lago Maggiore di un drone russo su obiettivi sensibili e coperti da vincoli di sicurezza nazionale ed europea impone immediate verifiche, risposte adeguate, garanzie e tutele assolute che nella circostanza non si sono attivate».
Riunione già oggi
Qualche risposta potrà arrivare dall’indagine affidata ai Carabinieri del Ros. La macchina si sta muovendo: secondo quanto riporta Euronews già nel pomeriggio di oggi, lunedì 31 marzo, gli inquirenti dell’antiterrorismo della Procura di Milano e gli uomini del Ros si incontreranno per una riunione operativa. Sarebbero stati cinque i sorvoli dell’area da parte del drone, difficilmente decollato dalla Russia. Più probabile invece che sia partito dall’Italia, non lontano dall’area oggetto del sorvolo. In base alle prime informazioni che trapelano i voli avrebbero interessato solo la zona del Jrc e non altri obiettivi sensibili vicini come gli stabilimenti di Leonardo e il comando Nato di Solbiate Olona. Ma l’allarme resta alto.
Il drone russo scoperto a spiare il Jrc di Ispra. Un altro mistero sul lago Maggiore
drone russo jrc ispra – MALPENSA24
