LEGNANO – Location e temi inconsueti per il meeting di marzo del Lions Club Legnano Rescaldina Sempione: non il solito ristorante patinato, ma la sede della cooperativa sociale La Valle di Ezechiele di Fagnano Olona, per parlare di un tema delicato quale “carcere e lavoro” (nella foto). Don David Maria Riboldi, cappellano del carcere di Busto Arsizio, ha illustrato il progetto della cooperativa “Una speranza dopo il carcere”.
«C’è vita dopo il carcere? La risposta dovrebbe essere sì, ma purtroppo non è così. Mettiamoci all’opera» ha esordito don David, che è anche vicario parrocchiale presso la Parrocchia Sant’Anna di Busto Arsizio e fondatore della Valle di Ezechiele. «In Italia – ha proseguito – siamo migliorati in tantissime cose, abbiamo fatto passi da gigante, tranne che sulle carceri. Già nel 1919 Giacinto Tunesi (storico presidente del Tribunale di Busto, nda) scriveva che “lo Stato crede bastare infliggendo condanne”. Allora come oggi infliggere solo condanne non serve». Quanto alla conviviale del Lions Club Legnano Rescaldina Sempione negli spazi della cooperativa, «è la prima volta – ha evidenziato compiaciuto – che un’associazione si ferma a cena tra scatole e scatoloni e assemblaggi di vari pezzi di metallo».
Don David: «C’è ancora molto da fare»
Quella delle carceri italiane «è una situazione drammatica: fatta di sofferenza e di rinuncia agli affetti più cari. Il carcere è un posto difficile, a pesare, poi, è soprattutto il problema del sovraffollamento: a Busto Arsizio, su 240 posti che possono essere occupati, ad oggi ci sono 433 persone. A bilancio però, lo Stato italiano destina alle carceri 3,5 miliardi di euro». Un’altra situazione che rende difficile la vita dietro le sbarre, oltre alla privazione della libertà, è la fatica quotidiana degli operatori.
Tuttavia, accanto a questa sofferenza quotidiana, uno spiraglio di luce arriva dalla Valle di Ezechiele. Una cooperativa nata nell’ottobre del 2021, inaugurata dall’allora ministro della giustizia Marta Cartabia e oggi gestita dalla presidente Anna Bonanomi che, lasciato il suo posto in banca, fisso e assicurato, ha reinvestito se stessa nella collaborazione con la cooperativa e in una nuova vita. Anche in provincia di Varese sono stati stipulati protocolli tra la prefettura ed enti e organizzazioni del territorio per facilitare il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti attraverso un percorso rieducativo.
Consegnate le onorificenze del Club
Al meeting erano presenti Gian Claudio Castellani, presidente Lions Club Legnano Rescaldina Sempione; Carlo Massironi, past governatore Distretto 108 Ib1 nell’anno del centenario del Lions International; Danilo Guerini Rocco, Get/Md past governatore dello stesso Distretto; Alberto Frigerio, immediato past governatore; gli officer del Distretto Eleonora Bassani, Massimo Bellasio, Manuela Cattaneo, Marco Petrillo; Silvio Accomando, presidente del Lions Club San Giorgio su Legnano; e Stefano Garoni, presidente del Lions Club Lombardia Digital Ld.
Nell’occasione sono stati consegnati il distintivo del 35° anno di appartenenza lionistica al Pdg Massironi, l’onorificenza di Lions Guida all’officer distrettuale Bellasio e la Melvin Jones Progressive all’officer Bassani per il progetto di servizio MK Onlus.
Bambini a cavallo per il “Manuale del giovane contradaiolo” di Legnarello
