Provincia e Canton Ticino al lavoro per la bonifica del torrente Pevereggia di Luino

Un momento dell’incontro in Provincia

VARESE – L’acqua senza confini. E’ questa le denominazione del progetto Interreg tra Provincia e Canton Ticino che prevede la riqualificazione ambientale e naturalistica del bacino Pevereggia e che interessa, sul versante italiano, i comuni di Luino e di Dumenza. Un progetto che ha ottenuto 1 milione e 680 mila euro di finanziamenti, di cui 1 milione e 200 mila circa assegnati alla Provincia, che è l’ente capofila.

Il progetto questa mattina, lunedì 31 marzo, è stato al centro di un incontro a Villa Recalcati, durante il quale è stato fatto il punto della situazione. Ad aprire i lavori è stato il consigliere provinciale alla Transizione ecologica Stefano Bellaria. «Un segnale – ha detto – concreto di collaborazione tra enti e istituzioni, ma anche tra due Paesi, ovvero, l’Italia e la Svizzera, visto che si tratta di un progetto interreg. Oltre al fatto che l’intervento restituirà a nuova vita un torrente, ma anche il territorio attraversato dal corso d’acqua in quanto sono previsti interventi di riqualificazione ambientale anche della sentieristica».

Il sindaco di Luino Enrico Bianchi ha sottolineato che si tratta di «un’occasione straordinaria di sviluppo del territorio. Questo progetto che nasce da una necessità, la bonifica. Inoltre si è trasformato in opportunità, la valorizzazione del territorio con una seri di interventi lungo tutta l’area bagnata dal Pevereggia». E ancora: «Stiamo parlando di un intervento che viene effettuato in Italia e in Canton Ticino, e questo rafforza dialogo e operatività all’interno della Regione Insubrica».

L’intervento

Provincia di Varese sugli Interreg sta lavorando con particolare attenzione, tanto che sono 3 milioni e 800 mila euro il valore dei progetti strategici in campo. Fra questi il progetto transfrontaliero Lascti-Va, che punta a risanare e valorizzare la Piana del Palone e la valle della Pevereggia, aree fondamentali per l’approvvigionamento idrico di Luino e del Malcantone.

L’iniziativa – avviata già a gennaio 2025 e che dovrebbe concludersi a giugno prossimo – nasce per contrastare la contaminazione da tetracloroetilene nelle acque sotterranee. Inquinamento dovuto a un deposito di materiali inquinanti individuato a Dumenza. Il progetto prevede la rimozione dei rifiuti e il ripristino dell’area umida, migliorando così la qualità dell’acqua e dell’ecosistema.

Nel Canton Ticino, l’intervento comprenderà il recupero di tratti interrati del torrente Pevereggia, riportandoli alla luce per favorire il naturale deflusso delle acque e la biodiversità locale. L’intero processo sarà accompagnato da un monitoraggio costante della qualità idrica.

Oltre ai benefici ambientali, il progetto prevede la valorizzazione turistica dell’area con il potenziamento della rete sentieristica transfrontaliera, collegando percorsi esistenti e creando nuove opportunità di fruizione naturalistica.

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