Legnano, Fdi torna sulla sicurezza: «Pesce d’aprile da Radice & C. Non molleremo»

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LEGNANO – Il circolo legnanese di Fratelli d’Italia torna oggi, venerdì 4 aprile, sul tema della sicurezza in città alla luce di quanto successo nell’ultimo consiglio comunale. E ribadisce: «Fdi sta dalla parte della sicurezza cittadina e dei legnanesi dal primo giorno in cui è iniziata questa consiliatura. A riprova di questo, vi sono una ventina di atti protocollati sul tema, nonché un emendamento al bilancio per l’introduzione dei Taser dello scorso dicembre. Le nostre proposte sono state tutte bocciate, come sarebbe stata bocciata l’ultima proposta sulla Polizia Locale se non emendata».

«Centrosinistra incoerente»

Il circolo “Carlo Borsani” sposta quindi l’attenzione sull’atteggiamento della maggioranza che sostiene il sindaco Radice. «Abbiamo provato costantemente a proporre soluzioni. Molte di esse sapevamo potessero essere indigeste alla sinistra, in quanto lontane dai princìpi della sicurezza integrata annegata in salsa buonista, ma le ritenevamo e le riteniamo tuttora necessarie per poter migliorare la sicurezza cittadina e aumentare la percezione della stessa da parte dei legnanesi.

«La nostra posizione su questo tema è quindi ben nota al centrosinistra legnanese, oltre che perfettamente coerente rispetto a quanto detto e fatto sino ad oggi. Coerenza che di certo non perdiamo, per non aver votato un ordine del giorno che avevamo chiesto alla maggioranza di emendare, in quanto fin troppo autoreferenziale, dove si plaude da sola per quanto fatto sulla sicurezza urbana. Coerenza che invece essa ha perso irrimediabilmente, avendo negato ogni problema di sicurezza fino all’altro giorno, per poi ergersi a paladini della città e invocare l’intervento del governo, ma senza ammettere che a Legnano un problema di sicurezza esiste ed è stato costantemente sottostimato. La nota positiva è che la maggioranza ha scelto la data giusta per fare questo triplo salto carpiato, il 1° di aprile».

«Centrodestra unito. Ma noi un unicum»

Sul caso specifico della mozione che chiedeva di potenziare la Polizia Locale e quindi i suoi servizi nelle 24 ore, i Fratelli si dicono «soddisfatti che abbia riscosso tante attenzioni dalla maggioranza; ci chiediamo come mai non ci abbiano pensato loro nei primi cinque anni di mandato, quando c’erano più possibilità di programmare assunzioni e di investire qualche risorsa in più rispetto ad ora. Per rispetto del nostro ruolo e soprattutto della cittadinanza, abbiamo provato comunque a mandarla avanti, ricevendo una proposta di emendamento, chiusa in ritardo estremo, durante la discussione dell’odg della maggioranza. Solo al termine di quella discussione è stato possibile condividere il testo emendato a tutti. Durante la discussione della mozione, sono emerse criticità su un passaggio che ci hanno portato ad accettare la proposta di ritiro avanzata da Forza Italia».

L’ultima parte del discorso è proprio dedicata ai rapporti interni al centrodestra. Con una contraddizione (in)volontaria. «Nei capisaldi della nostra azione politica esiste un punto che non metteremo mai in discussione: il centrodestra deve avanzare unito. Non ci spacchiamo su un tema così importante per tutti, non perdiamo pezzi durante la consiliatura. La linea di Fratelli d’Italia viene dettata esclusivamente dal primo partito alle Nazionali, Regionali ed Europee, tanto è vero che la nostra posizione spesso è stata un unicum all’interno di questa consiliatura. Non lasceremo cadere l’argomento proposto – conclude Fdi – che tornerà in consiglio comunale in quanto siamo tutti chiamati a dare delle risposte ai nostri concittadini, ben prima di qualsiasi altro governo eletto, perché su questo territorio ci siamo noi».

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