Vandali alla Cascina dei Poveri: abbattuta la recinzione. «Servono le telecamere»

BUSTO ARSIZIO – Un atto vandalico, «il terzo in un semestre», ai danni della Cascina dei Poveri di Beata Giuliana. Stavolta ad essere finita nel mirino dei “soliti ignoti” – o meglio, idioti – è stata la recinzione esterna dello storico complesso lungo la via che ne prende il nome. È stata abbattuta a terra per un tratto, piegando i paletti di ferro. Ora è adagiata sul muro del rudere della Cascina: la Polizia locale, chiamata dall’associazione Riabitare, ha delimitato con il nastro rosso e bianco da cantiere la parte di recinzione danneggiata.

L’atto vandalico

L’episodio, come raccontano i volontari di Riabitare, l’associazione che si batte per la salvaguardia della Cascina dei Poveri, si è verificato ieri sera, 11 aprile «tra le 20 e le 22, mentre si svolgeva in San Giovanni una funzione religiosa aperta alla cittadinanza e nel quartiere di Beata Giuliana si teneva la via Crucis dei giovani». I vandali hanno «piegato la recinzione con tanto di paletti di ferro lungo la via Cascina dei Poveri». È l’ennesimo episodio di vandalismo nel giro di pochi mesi.

L’appello

«Crediamo sia arrivato il momento di installare telecamere di sorveglianza – l’appello del prof. Tito Olivato, presidente e fondatore di Riabitare – questo è il terzo episodio in un semestre, dopo lo sradicamento di quattro paletti in ghisa che delimitavano un corridoio vicino all’oratorio san Bernardino, a cui ha fatto seguito la rottura netta di due cippi in granito che corredavano un’aiuola». Danneggiamenti senza alcun senso, questo il triste trait d’union degli episodi di vandalismo che ha subito l’area della Cascina. Nei giorni scorsi anche la Chiesa di Madonna in Campagna a Sacconago era stata presa di mira da alcuni vandali.

Rassegnazione? No grazie

L’associazione Riabitare ha avvisato prontamente le autorità locali che, con una pattuglia del comando di Polizia locale, hanno fatto un sopralluogo per delimitare l’area in vista anche della processione che si terrà domani, 13 aprile, per la domenica delle palme. Ma le socie e i soci di Riabitare non ci stanno e annunciano che «continueranno a curare l’area in sintonia con l’amministrazione comunale, confidando nelle forze dell’ordine, ma anche in Beata Giuliana che ha a cuore il luogo dov’è nata quasi sei secoli fa».

«Cascina dei Poveri da salvare»: l’appello per il luogo del cuore su “Unomattina”

busto arsizio cascina dei poveri – MALPENSA24
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