GALLARATE – Sanità e ambiente chiamano a raccolta comitati, movimenti, attivisti del territorio: sono circa 150 le persone che hanno aderito al doppio corteo di Gallarate previsto per oggi, 12 aprile. Con l’obiettivo di far sentire la propria voce su due temi sempre molto dibattuti: la contrarietà all’ospedale unico e la battaglia per la difesa delle aree verdi. «Occorre tutelare i servizi sanitari», il commento di Marco Caldiroli di Medicina Democratica. «Ci stanno privando di un ambiente sano», le parole di Laura Pastorelli del comitato Salviamo gli alberi. Solo due delle molte voci che si sono riunite in piazza della Libertà.
Poca – quasi nulla – la politica gallaratese presente all’evento. A cominciare dal Partito Democratico: «Non c’è stata un’adesione promossa dal circolo, ognuno di noi ha scelto in maniera indipendente cosa fare», ha anticipato la segretaria dem Anna Zambon. Infatti, solo un esponente Pd – Gianpaolo Bonetti – ha assistito alla manifestazione. In piazza anche Città è Vita con Cesare Coppe.
La manifestazione
«Occorre tutelare i servizi sanitari», ha detto Caldiroli. «In particolare quelli degli ospedali di Gallarate e Busto Arsizio, che rischiano di essere chiusi in vista del nuovo presidio di Beata Giuliana. E con metà dei letti disponibili». Parallela è stata la lotta in difesa dell’ambiente, «una forma per prevenire le malattie e rimanere in salute». Ha citato il bosco di via Curtatone, lo sviluppo di Malpensa e la «cementificazione del territorio». Operazioni che «determinano un posto insalubre». Guarda il video:
Un evento che ha lo scopo di «riaccendere l’attenzione su due tematiche che sono assolutamente inscindibili», ha aggiunto Pastorelli. «Guardiamo alla prevenzione dei servizi sanitari e ospedalieri, con la chiusura dei presidi di Gallarate e Busto per l’ospedale unico». Inoltre, ha aggiunto, «stanno distruggendo gli alberi nei centri urbani e quelli che sono al di fuori». E ancora: «Abbiamo fatto appello per avere la partecipazione di tutti, perché è una manifestazione larga e costruita dal basso. Non siamo qui per una questione ideologica, ma di principio: difendere la salute di tutti noi». I dettagli nel video sotto:
Il Pd c’è e non c’è
Nei giorni scorsi, il consigliere regionale Samuele Astuti ha preso posizione sull’ospedale unico («Mi auguro che venga fatto e anche rapidamente», ha detto). E i dem gallaratesi, oggi, hanno preferito muoversi in maniera «individuale» sulla possibilità di prendere parte o meno alla manifestazione. Lo ha spiegato Zambon: «Una scelta che si sviluppa su due matrici. Non abbiamo ricevuto nessun invito formale e, inoltre, alcuni consiglieri hanno partecipato alla riunione di presentazione per capire come era strutturato l’evento e per capire se si potesse intervenire: una possibilità che non c’è stata». In più, «non condividiamo la scelta di unire due temi così importanti in una manifestazione sola». Quindi, ognuno sceglie per sé. Però un concetto, Zambon, ha voluto metterlo in chiaro: «La nostra linea resta contro l’ospedale unico e contro il depotenziamento del presidio di Gallarate». Poi, «la struttura di Beata Giuliano si farà? Ormai lo sappiamo. Per questo ci impegniamo per far sì che sia in grado di rispondere alle esigenze del territorio».
Tutti i promotori
L’iniziativa è stata promossa da Arci Lombardia, Attac Italia, Centro per la Salute Giulio A. Maccacaro – Castellanza, Circolo Laudato Si’ San Francesco Busto Arsizio, Comitato per il diritto alla salute del Varesotto; Comitato Salviamo gli Alberi di Gallarate, Comitato Salviamo gli Ospedali di Busto Arsizio e Gallarate, Comitato Salvaguardia dei Boschi di Samarate; Coordinamento Salviamo il Ticino; Gruppo Territoriale No alla Grande Malpensa, La Lombardia SiCura, Legambiente Gallarate; Legambiente Busto Verde; Legambiente Ticino; Medicina Democratica; Presidio di via Curtatone; Salviamo la Brughiera, Spi Cgil Gallarate, Unicomal.
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