BUSTO ARSIZIO – Vincere insieme è tutta un’altra storia. Il mercato della Uyba 2025/26, specie se rapportato al budget di spesa a disposizione, sembra già da guinness dei primati: per conferme apparentemente impensabili (Piva su tutte), arrivi incredibili (un nome? Seki) e ritorni (Gennari e Diouf) dal forte impatto d’immagine e non solo. Ma quale è il vero segreto vincente di questa società? Abbiamo provato a comprenderlo attraverso uno dei suoi (oramai storici) dirigenti: l’equilibratore Mattia Moro. L’uomo che non si vede, ma c’è sempre, l’uomo che non si sente, ma che ha sempre l’ultima parola.
La pagella
Mattia Moro: 7.5. Tempo fa lo avevamo definito l’equilibratore e quest’anno più che mai lo confermiamo. Tra i problemi estivi, lo tsunami del post Vallefoglia, le pieghe del mercato e chi ne ha più ne metta, il dirigente biancorosso – piaccia o non piaccia – riesce sempre a stare al suo posto. Fra mille e più tempeste – e in queste due ultime stagioni in casa Uyba non ne sono certo mancate… – dimostra di saper sempre dialogare con tutte le parti, facendo da trait d’union fra squadra, società, sponsor, procuratori e non solo. Un compito non certo facile, spesso oggetto a sovraesposizioni (anche personali), con cui il direttore generale biancorosso – da pochi anni in questo ruolo – ha ormai imparato a convivere, senza mai perdere il controllo e… l’equilibrio.
Il colpaccio di mercato
Senza dubbio Seki, con cui abbiamo sottoscritto un contratto biennale. Un’operazione che mi gratifica particolarmente perché la seguivamo da un sacco di tempo. Ma come società siamo stati bravi, nel momento giusto, a muoverci per primi. Il tutto grazie anche ai buoni rapporti che in questi anni siamo riusciti a coltivare con l’agenzia Top Volley Group (la stessa di Gennari -ndr).
Il colpo più complicato
Senza dubbio Parra. Quando si ha a che fare con giocatrici di altri continenti ci sono mille interlocutori e mille incognite. ma anche stavolta siamo arrivati sull’atleta con le tempistiche giuste
Il budget: la famiglia Uyba
Tempo fa un addetto ai lavori mi chiese stupito il segreto per spiegare il rapporto che passa fra un budget da bassa classifica e i risultati d’alta classifica? Non c’è nessuno segreto: noi siamo la Uyba, non semplicemente una società, non soltanto una squadra, ma un ambiente unico. Da sempre abbiamo lavorato in questa direzione, per creare un luogo a nostra immagine e somiglianza, in cui poter lavorare, sentendoci sempre a casa: una bellissima famiglia.
Separazioni e divorzi
Come in ogni famiglia che si rispetti, ci possono essere anche delle incomprensioni. E ci sono state: quasi sempre le abbiamo affrontate e risolte, con le giocatrici così come con i dirigenti e con gli allenatori. Ma quando abbiamo capito che il dna Uyba stava per essere stravolto, allora lì siamo intervenuti: non stavamo più bene a casa nostra.
Enzo Barbaro
Ero arrivato in Uyba nell’allora 2018, inizialmente come responsabile della parte medica di Uyba Lab. Da allora la mia posizione manageriale ha avuto un’evoluzione grazie proprio a Enzo Barbaro che aveva visto in me un suo possibile erede. Un’eredità pesantissima che, pur nelle ovvie differenze, ho cercato di fare mia, in un momento economico ben diverso. Ma se oggi sono ancora qui a Busto e sono ancora amico con Enzo, significa che qualcosa di buono per la Uyba forse l’ho fatto anch’io. Pensare di sostituire la sua competenza sportiva sarebbe stato utopistico: ecco perché, in questo mio percorso, ho cercato di mettere tanto del mio nei rapporti umani, così come nel dialogo tra le persone.
Velasco, Viganò, Borruto
Ognuno di loro, mi ha lasciato qualcosa. In queste ultime stagioni ne abbiamo affrontate davvero tante, ma anche nei momenti più complicati ho sempre cercato di parlare con tutti, convinto che il dialogo sia sempre fondamentale, anche di fronte a pareri e opinioni diversi. In alcuni casi il dialogo ha portato risultati, in altri la barriera eretta è stata più alta di tutto, ma ci ho sempre provato. Ecco perchè ancora oggi sono in ottimi rapporti con Velasco, un autentico fuoriclasse, così come con la Famiglia Viganò.
Pirola
Il dialogo mi serve anche e soprattutto con Giuseppe, un uomo di grande passione: ma gli voglio talmente bene che, anche se qualche volta bisticciamo, poi facciamo subito pace. Entrambi teniamo troppo alla Uyba.
Arena secondaria
Il progetto, reso pubblico ai tempi della Famiglia Viganò, resta tutt’ora valido e aperto. Stiamo lavorando con Acof e le altri parti in causa per renderlo fattibile, spero in tempi relativamente brevi. Perchè ne va, giocoforza, del nostro futuro: i costi fissi di gestione della nostra Arena incidono infatti quasi al 40% sul nostro bilancio. Un dato che dice tutto.
Busto e la visione
Da “milanese” ammiro la passione e il cuore che i bustocchi hanno per la loro città e per le loro realtà: davvero invidiabile. Nello stesso tempo credo che, per fare uno step, occorra saper guardare anche fuori Busto. Perchè fuori da Busto c’è anche dell’altro, da cui magari poter prendere spunto per avere una nuova visione. E dico ciò con il massimo rispetto per una città che mi ha accolto benissimo, che mi fa sentire a casa, ma a cui vorrei regalare un altro grande sogno: una Uyba di altissimo livello.
La curiosità: Lowe e Poulter
Una giocatrice del passato che riprenderei subito? Non ho dubbi: Lowe, non semplicissima da gestire, come il 90% delle americane, ma un talento fuori categoria. Ma anche di Poulter ho un bel ricordo: una giocatrice passionale
Il sogno nel cassetto: Fondazione Uyba
Sogno una fondazione Uyba, con finalità filantropica. Ci sto e ci stiamo lavorando affinché non sia solo un miraggio.
L’Eurotek Uyba 2025/26
Palleggiatrici: Jennifer Boldini (1999, cm 187, confermata), Nanami Seki (JAP 1999, cm 171, da Conegliano).
Opposte: Josephine Obossa (1999, cm 183, confermata), Valentina Diouf (1993, cm 203, da Jakarta)
Centrali: Silke Van Avermaet (1999, cm 192, confermata), Katja Eckl (2003, cm 188, da Conegliano), Alice Torcolacci (2000, cm 184, da Vallefoglia).
Schiacciatrici: Rebecca Piva (2001, cm 185, confermata), Alessia Gennari (1991, cm 184, da Austin), Melanie Parra (MEX 2002, cm 181, da Texas Christian University), Valeria Battista (2001, cm 179, da Macerata).
Liberi: Federica Pelloni (2002, cm 172, confermata), Francesca Parlangeli (1990, cm 164, da Esperia Cremona).
Allenatore: Enrico Barbolini (confermato). Secondo Allenatore: Filippo Lualdi (confermato).
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