Uyba, uovo di Pasqua con sorpresona: Valentina Diouf torna a Busto

BUSTO ARSIZIO – “Forse un giorno tonerò ancora in Italia”. Forse quel giorno potrebbe – il condizionale è quantomai d’obbligo – essere vicino. La Pasqua in casa Eurotek Uyba ”rischia” di avere una sorpresa, anzi una sorpresina, nell’uovo che, se confermata, avrebbe davvero del clamoroso: il ritorno in biancorosso – tenetevi forte – di Valentina Diouf.

Stando ai rumors circolati nelle ultime ore sull’inedito asse Sassuolo-Sondrio, la giocatrice milanese, dopo la rescissione a gennaio con il Molhouse e la parentesi in Indonesia, a 32 anni avrebbe preso in considerazione l’ipotesi di chiudere il cerchio di una carriera da autentica giramondo del volley (fra Brasile, Corea, Polonia, Francia e Indonesia) con la squadra che più di tutti ha amato da bambina: l’allora Yama, oggi Uyba. Quella che definì “la mia seconda casa”.

Un sogno da bambina

In un’intervista che ci rilasciò oramai tanti anni fa, ma di cui abbiamo ancora memoria, Valentina – a nostra precisa domanda (Perché proprio Busto?) – ci rispose così: “Perché da bambina sognavo di giocare in questo palazzetto, sognavo di indossare questa maglia, sognavo di essere una farfalla”.

Colpo mediatico e non solo

La trattativa, diciamolo subito, è tutt’altro che conclusa. Valentina, già a Busto in tre diverse stagioni (nel 2014-15 e nel biennio 2016-18), è una giocatrice di livello internazionale che ha ancora tante richieste da tutte le parti del mondo (probabilmente anche più allettanti economicamente: un aspetto che non dovrà essere sottovalutato). Ma se la Uyba dovesse ancora fare breccia nel suo cuore, la società bustocca, oltre ad un colpo mediatico pazzesco (Valentina ai tempi della Nazionale azzurra era un “fenomeno” mediatico alla Egonu per intenderci, con tanto di partecipazione al Festival di Sanremo, copertine su copertine, ospitate tv da Fazio, a Zelig ecc), riporterebbe a casa un’opposta di 202 cm utile alla causa, per sopperire alla partenza (non facile da sostituire) della riserva di lusso Frosini e per favorire l’ulteriore percorso di crescita di Obossa e magari anche della duttile Battista.

Busto centro di gravità: dopo Gennari…

Siamo chiaramente ancora nelle fasi (complesse) della trattativa – lo precisiamo ancora una volta – ma se Valentina dovesse davvero ritornare in Italia (a gennaio Scandicci aveva sondato il terreno, ma Diouf – dopo l’ultima negativa esperienza nel Bel Paese con Perugia aveva preferito seguire Salvagni in Francia) la Uyba si confermerebbe – a dispetto persino del budget – un incredibile centro di gravità del volley. Dopo Alessia Gennari, fresca vincitrice con Austin della prima storica edizione della LOVB, la League One Volleyball americana, la Uyba festeggia la Pasqua sognando un altro grande ritorno: quello di Diouf. Con Valentina che a Busto (dove era stata ribattezzata “Fiocco di neve” per la sua capigliatura) ritroverebbe dunque l’amica Alessia, compagna di squadra proprio in maglia bustocca (nonché in Nazionale) sotto il cupolone di viale Gabardi: l’allora PalaYamamay, oggi E-Work Arena. Title sponsor che in settimana ha ribadito la partnership con i colori biancorossi delle farfalle.

La scheda: finali e scudetti

Nata a Milano il 10 gennaio 1993 da padre senegalese e madre italiana, Valentina Diouf – opposta di 202 centimetri – inizia a giocare sin da giovanissima nelle squadre locali del capoluogo meneghino. La carriera da pro inizia al Club Italia nel 2009; due stagioni dopo, appena maggiorenne, Valentina passa a Bergamo dove disputa tre campionati (vincendo una SuperCoppa Italiana) prima di trasferirsi – nel 2014 – proprio a Busto Arsizio, nell’allora Unendo Yamamay di Carlo Parisi, con cui centra – oltre al quinto posto in campionato con 403 punti a referto – la finalissima di Champions League nella F4 di Stettino, venendo eletta miglior opposta della competizione. Vi resta solo un anno per poi andare a Modena nell’ambiziosa Liu Jo, da dove – dopo un solo campionato – ritorna a Busto. Con le farfalle di Marco Mencarelli griffa 426 punti in campionato (settimo posto, con eliminazione ai quarti playoff) centrando un secondo posto Cev Volleyball Cup, con tanto di nonina a MVP. Nella stagione 2017-18, sempre con Mencarelli in panchina, la Unet E-Work giunge quarta in regular season (venendo poi eliminata in semifinale playoff), centrando la F4 di Coppa Italia. Nel 2018 Diouf va in Brasile per giocare nel Bauru, dove vince il campionato paulista; mentre nella stagione successiva vola in Corea con il KGC Ginseng. Nel 2021 torna in patria a Perugia, ma a metà campionato rescinde il contratto espatriando in Polonia tra le fila del LKS. con cui vince lo scudetto. Nella stagione appena conclusa ha iniziato a giocare nel Mulhouse, in Francia, chiudendo poi la stagione in Indonesia, nel Jakarta Elektrik PLN.

In Nazionale: il sogno Rio svanito con un sms

A Livello di nazionale fa tutte le trafile nelle giovanili azzurre (bronzo ai campionati Europei Under 18 nel 2009, oro all’Europe Under 19 nel 2010, oro ai mondiali Under 20 nel 2011 e oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2013), entrando nel 2013 a far parte stabilmente della nazionale maggiore fino al 2016, quando – in vista delle Olimpiadi di Rio – viene esclusa a sorpresa dal cittì Bonitta (ironia della sorte proprio per Gennari – ndr) con un sms che scatenò una polemica nazional popolare: “Mi ha fatto male il modo con il quale sono stata lasciata a casa dai giochi di Rio – dichiarò Diouf a La Gazzetta – un allenatore ha il dovere per il ruolo che ricopre di scegliere chi gli pare per il bene della squadra. Ma c’è modo e modo per comunicare la scelta. Mi è arrivato un sms alle 8.30 di mattina. Ha distrutto il grande sogno di una persona che fa sport, il sogno di una vita con un messaggio. Non ha avuto il coraggio di dirmelo di persona“. In “difesa” di Diouf si espose in prima persona proprio il presidente della Uyba Giuseppe Pirola con tanto di comunicato ufficiale, seguito a ruota dalle parole di sostegno del presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile Mauro Fabris.

L’Eurotek Uyba 2025/26

Palleggiatrici: Jennifer Boldini (1999, cm 187, confermata), Nanami Seki (JAP 1999, cm 171, da Conegliano).

Opposte: Josephine Obossa (1999, cm 183, confermata), Valentina Diouf (1993, cm 203, da Mulhouse)

Centrali: Silke Van Avermaet (1999, cm 192, confermata), Katja Eckl (2003, cm 188, da Conegliano), Alice Torcolacci (2000, cm 184, da Vallefoglia).

Schiacciatrici: Rebecca Piva (2001, cm 185, confermata), Alessia Gennari (1991, cm 184, da Austin), Melanie Parra (MEX 2002, cm 181, da Texas Christian University), Valeria Battista (2001, cm 179, da Macerata).

Liberi: Federica Pelloni (2002, cm 172, confermata), Francesca Parlangeli (1990, cm 164, da Esperia Cremona).

Allenatore: Enrico Barbolini (confermato). Secondo Allenatore: Filippo Lualdi (confermato).

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Valentina Diouf – MALPENSA 24

 

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