GALLARATE – Invitare a riflettere e rendere visibile la molteplicità delle esperienze di fede, carità e speranza. Sono questi gli obiettivi della mostra Giubilei: il perdono che ridona la vita del Centro Culturale Tommaso Moro. Il percorso verrà inaugurato martedì 29 aprile, e sarà visitabile – alla chiesa di San Pietro di Gallarate – fino a domenica 11 maggio. Per chi volesse saperne di più, alle 21 di lunedì 28 aprile si terrà al Teatro San Carlo di Cassano Magnago anche un incontro di presentazione con Danilo Zardin, curatore della mostra e professore di storia moderna all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
La mostra
La mostra rientra nelle iniziative messe in campo dal Centro Culturale Tommaso Moro in occasione del giubileo. Allestito in occasione del meeting Meeting per l’Amicizia dei Popoli dell’agosto 2024, il percorso si svilupperà in ventinove pannelli suddivisi in quattro momenti storici: dagli Ebrei all’anno 1300 dell’era cristiana; il Medioevo; l’Età Moderna; l’Età Contemporanea.
«Intendiamo promuovere occasioni di conoscenza del senso e del significato dell’anno giubilare», spiegano gli organizzatori. «Vogliamo approfondire il tema scelto da papa Francesco per il giubileo 2025: Pellegrini di speranza».
L’incontro con Don Pozza
Tra gli incontri già svolti, quello con Don Marco Pozza dello scorso 13 marzo. Sacerdote del carcere Due Palazzi di Padova, giornalista e scrittore, Don Pozza è una figura nota anche per le sue apparizioni televisive. Per Rai1, infatti, conduce Le ragioni della speranza, la rubrica settimanale del programma A sua immagine. E fu proprio lui, insieme alla comunità del carcere, a scrivere i testi della Via Crucis celebrata in una piazza San Pietro deserta a causa della pandemia. «Sono uno straccio di prete al quale Dio si intestardisce ad accreditare simpatia, usando un’inspiegabile misericordia», dice di sé. E nel corso della serata di Gallarate, Don Pozza ha incontrato il pubblico per riflettere sulla speranza, sul perdono e la riconciliazione nonostante pandemie, guerre e conflitti.
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